Morte Antonio Dello Russo: ricostruzione del tragitto con il drone

Morte Antonio Dello Russo: pronte nuove indagini difensive. Dopo la ricostruzione con il drone dell’intero tragitto – rivelatosi mortale per il 39enne di Mercogliano -, il legale dei familiari della vittima, vuole effettuare altre indagini difensive basandosi soprattutto sulle testimonianze. Saranno proprio le dichiarazioni dei presenti a chiarire l’esatta dinamica dei fatti avvenuti la notte tra il 14 e il 15 gennaio scorso, quando Antonio perse la vita.

La Fiat Bravo del giovane, nei pressi dello svincolo di Taurano, si schiantò violentemente contro un albero al termine di un lungo inseguimento, dopo aver evitato un posto di blocco dei carabinieri.

Nella mattinata di ieri, nel corso degli accertamenti peritali con l’impiego di un drone, si è provveduto a ricostruire l’intero percorso seguito da Antonio e a stabilire gli eventuali punti di impatto delle due auto, la Fiat Bravo condotta da Antonio Dello Russo e quella dei militari dell’Arma in servizio, olre ai tempi impiegati dalla due vetture per percorrere la strada fino al punto dove è avvenuto lo schianto mortale.

Le perizie dei due consulenti nominati dalla Procura di Avellino non sono state ancora consegnate. Potrebbe essere richiesta una proroga.

La prima perizia risale all’8 febbraio scorso quando i consulenti delle parti, presso il commissariato di Lauro, visionarono le auto incidentate; la seconda al 2 marzo quando si cercò di stabilire quante pistole avessero sparato quella notte, oltre a calcolare la traiettoria e la distanza dei colpi esplosi.

I carabinieri, indagati per atto dovuto ed accusati di omicidio colposo, avrebbero sparato otto volte contro l’auto. Il 39enne fu colpito ad un braccio e ad una gamba, così come emerse dall’esame autoptico eseguito dalla dottoressa Elena Piciocchi.