Monteforte, l’Amministrazione risponde sul PUC: “Il bene delpaese al centro del nostro progetto politico”

L’Amministrazione Comunale di Monteforte Irpino replica alle accuse pervenute a mezzo stampa da parte del gruppo consiliare di opposizione “Sarà Bella” riguardanti l’adozione del nuovo Puc.

Nello specifico, il Sindaco, il ViceSindaco e l’Assessore all’Urbanistica hanno risposto alle false accuse dell’opposizione, facendo chiarezza sulla questione della costruzione di via Aldo Moro e su altri punti nevralgici dello strumento urbanistico.

La maggioranza fa anche un passaggio circa lo schieramento partitico.

“A proposito di mercenari della politica, chiariamo che nessuno è disposto a farsi colonizzare dal politico di turno. Una cosa è l’orientamento, altro è fare gli interessi e il bene comune del territorio che si amministra. Non siamo i burattini di nessuno, ma agiamo in libertà e coscienza” – ha dichiarato Costantino Giordano, Primo Cittadino di Monteforte.

L’amministrazione Giordano si è mossa nel pieno interesse della collettività: respingo al mittente le accuse e le illazioni di una parte dell’opposizione, giacchè tutta la pianificazione urbanistica è stata improntata, sin dall’inizio, nell’esclusivo interesse della comunità montefortese. La devastazione del territorio e la cementificazione selvaggia perpetrata sotto la gestione delle precedenti amministrazioni è sotto gli occhi di tutti: abbiamo voluto fare un’inversione di rotta, preferendo la “cura” della nostra terra attraverso interventi di riqualificazione del patrimonio edilizio esistente, e tramite un’attenta pianificazione di mitigazione del rischio idrogeologico, limitando nel contempo il consumo di altro suolo”.

Della Bella: “Coerente con la mia storia politica”

La battaglia che nel 2013 il gruppo “Centrosinistra per Monteforte” combattè in Consiglio Comunale, afferiva la pessima stesura dell’articolo 38 delle norme tecniche di attuazione del vecchio Piano Regolatore Generale, dal momento che così com’era formulata costituiva un “vulnus”, lasciando dei coni d’ombra e consentendo sostanzialmente la possibilità di realizzare qualsiasi tipo di intervento in zona G4.

Proprio l’ambigua stesura di quell’articolo sovvertiva di fatto quella che doveva essere la naturale pianificazione nelle zone G4 – ovvero la realizzazione di impianti sportivi privati ad uso della collettività – consentendo uno spropositato carico urbanistico residenziale.

Tanto più che, rispetto alla previsione di piano della realizzazione di circa 50.000 metri quadrati di impianti privati a uso collettivo, non è stato realizzato quasi nulla.

Peraltro, il legale stesso chiamato dall’amministrazione De Stefano a dare un parere sulle suddette zone G4, aveva ribadito che gli interventi dovessero caratterizzarsi prevalentemente quale sportivi.

A questo si deve aggiungere la mancata perimetrazione delle aree urbane degradate di cui al c.d. “piano casa” (LR 19/2009, e successive modificazioni), chiesta dal gruppo “Centrosinistra per Monteforte” con apposita interrogazione, che avrebbe blindato il territorio da operazioni speculative, poi concretizzatesi con il sostanziale avallo delle amministrazioni precedenti.

Tra l’altro, l’applicazione del Piano Casa va a incidere in maniera significativa sulla pianificazione urbanistica del territorio comunale. I criteri per l’applicazione della stessa dovevano, perciò, essere assentiti dal Consiglio Comunale.

L’attuale amministrazione comunale si è trovata, pertanto, a dover affrontare una serie di situazioni già compromesse ereditate dal passato, cercando di dare una risposta equilibrata nell’interesse esclusivo della collettività.

Con l’Housing sociale proposto si è data una risposta adeguata ad una pessima programmazione territoriale ed urbanistica rispetto a problematiche gravi, già cristallizzate.

Tale destinazione di fatto vincola il privato alla realizzazione anche di uno specifico interesso pubblico rilevante, consentendo di soddisfare la richiesta di immobili a prezzi calmierati, da parte delle famiglie a basso reddito.

La fase attuativa vedrà protagonista il Comune di Monteforte Irpino, attraverso un’apposita convenzione e il successivo bando. Inoltre, il privato dovrà cedere, in misura non inferiore al 10% gli immobili del fabbricato e realizzare a proprie spese un adeguamento cinematico da realizzarsi con modalità perequativa, per rendere maggiormente fruibile l’accesso all’area, a vantaggio anche degli altri residenti.

Le scelte urbanistiche possono anche non essere condivise. Quello che è intollerabile – conclude il Vicesindaco – è che il dissenso si trasformi in una macchina del fango, per costruire notizie false e fuorvianti. La mia coerenza, la mia onestà intellettuale, e la mia militanza politica non possono essere messe in discussione, tanto più che l’azione politica del sottoscritto è stata sempre improntata al massimo rispetto delle istituzioni e all’interesse della mia comunità.

Tomeo: «PUC virtuoso altri fanno campagna elettorale. Noi lavoriamo”

Anche l’Assessore all’Urbanistica, Carmine Tomeo, interviene sull’argomento.

“Le precedenti amministrazioni hanno risolto la problematica “ecomostro” semplicemente non affrontandola» attacca l’Assessore. «Nelle delibere di Consiglio relative a quel periodo, infatti, si evincono quintali di parole senza nessuna proposta seria”.

Poi l’affondo: “Qualche ex amministratore, per caso, è risentito per qualche osservazione non accolta per contrasti alle linee del piano? L’ex assessore Paolo De Angelis dovrebbe avere un minimo di imbarazzo quando sostiene di aver valutato, all’epoca, l’art. 38 delle NTA del PRG, senza nessuna soluzione”.

Poi, un passaggio sugli agricoltori: “A loro sono state ampiamente spiegate le ragioni urbanistiche ereditate dal passato e le soluzioni trovate. La finalità unica era quella di ottenere risultati positivi per la comunità”.

L’Assessore Tomeo torna poi sul discusso comunicato dei consiglieri d’opposizione: “Armarsi in stile “Brancaleone” senza approfondire gli aspetti normativi e urbanistici non porta a nulla. Serve solo a dare spazio a chi vuol cavalcare politicamente la vicenda, cercando di mistificare la realtà. A questi personaggi diciamo che nessuno ha l’anello al naso, e che non serve a nulla accavallare post su post in una collezione di inutili e pretestuose accuse che non hanno a cuore il bene della cittadinanza”.

Poi, il delegato al ramo si sofferma sul Piano Urbanistico Comunale: “Alcuni esponenti della minoranza si soffermano al solo caso dell’Ecomostro, ma non parlano dell’azione urbanistica che questa amministrazione sta conducendo per le lottizzazioni, per gli abusi edilizi, i reati ambientali. Nel caso delle lottizzazioni, parliamo di spazi pubblici sottratti alla comunità, di somme per retrocessione di suoli, mai versate nelle casse comunali e, pertanto, sottratti alla comunità. In alcuni casi, addirittura, gli interessati sono persino ex amministratori. E’ forse scomodo entrare nel cuore di queste questioni? punge sarcasticamente Tomeo.

“Abbiamo dato un cambio di passo all’urbanistica montefortese – continua – perché oggi vi è una vigilanza sul territorio, a differenza degli anni passati, allorquando si collezionavano carte presso gli uffici tecnici senza mai avere verificare se ci fosse riscontro tra ciò che si sosteneva sulle carte e ciò che venisse realmente realizzato”.

“Con la nostra nuova concezione di urbanistica poniamo il cittadino al centro di ogni visione futura. Questo Puc nasce come vera svolta e novità per la città di Monteforte. Non è più l’Urbanistica dei G4 e dei giochi di prestigio consentiti dal piano casa. Il nostro Puc ha investito negli operatori che fanno agricoltura con passione ed entusiasmo, legando il loro mestiere alle radici e origini della nostra terra.»

Poi, di nuovo sul comunicato di sarà bella: «Non parlano di un parco agricolo di ben 167 ettari, fiore all’occhiello del piano. Si tratta di un’esperienza rara dalle nostre parti che ha voluto tutelare la campagna esistente, ancora non aggredita dal cemento.»

«Se tutto questo per alcuni vuol essere un’anticipazione della campagna elettorale, improntata esclusivamente sulla macchina del fango, noi non ci caschiamo. Non accettiamo le accuse, le respingiamo e confermiamo ancora una volta di sentirci sereni, convinti di aver lavorato per il bene di questa comunità.»

Un ultimo passaggio sugli ex amministratori: «Comprendiamo che qualcuno debba giustificare il “nulla” prodotto in questi anni attraverso una sfacciata serie di “post” sui social, pubblicati esclusivamente per aggredire le persone, ma non è questa la nostra concezione di comunicazione istituzionale. Noi comunichiamo ciò che facciamo, comunichiamo ciò che è informazione per la cittadinanza e addirittura, in questo ultimo periodo, registriamo una pericolosissima censura – da parte di alcuni gruppi facebook – verso i nostri post, i quali contengono esclusivamente informazioni di servizio. Ebbene – conclude l’Assessore – questi signori dovranno giustificarsi con i cittadini montefortesi, ma ancor di più dovranno giustificarsi con chi ha dato il proprio consenso”.