Miezz a Chiazz, rint o Strett… la descrizione di Avellino nella poesia di Giovanni Melillo

Riceviamo e pubblichiamo la poesia del dott. Giovanni Melillo intitolata “Avellino”.

…Miezz a Chiazz….
…Rint o Strett….
…Fore o Larghe…
…A ..ropp e Chioppe…

Giovanni Melillo

 

La spiegazione. Il perché di questa poesia sulla città di Avellino – con quattro espressioni tipiche – è frutto di un non occasionale sforamento artistico in campo poetico. Nel giorno della Domenica delle Palme, nel mio peregrinare da “Senza Fissa Parrocchia”, rilevavo di essermi girato residenzialmente l’intera città.

Secondo tradizione, ormai, io che dovrei appartenere alla Parrocchia di Santa Maria delle Grazie, sono andato a Messa al Duomo e ho ritirato la palma nella Chiesa della S.S. Trinità.

Di qui un omaggio a questa città di Avellino che ho sempre visto frettolosamente e dalla quale sovente fuggo, ma che quel giorno mi è apparsa diversa, perfino bella, al punto da ispirarmi con quattro “pennellate” suggellate da quattro espressioni nostrane, del nostro lessico abituale, per definire un appuntamento e/o un incontro che finiscono per definire i contorni fisici della città di Avellino. Così, nella Giornata della Pace, ho dedicato questa poesia ad Avellino, la mia città Natale.