Miami, crolla un palazzo di 12 piani: si continua a scavare tra le macerie

Continua la disperata ricerca dei 99 dispersi tra le macerie dell’edificio di 12 piani crollato ieri a nord di Miami. Lo riporta la corrispondente di Skynews sul posto.

Come riporta rainews.it, potrebbe essere una strage il bilancio del crollo di un condominio residenziale a Miami Beach. Finora le vittime confermate sono tre ma mancano all’appello ancora 99 persone. Si teme che molti occupanti del condominio siano ancora intrappolati sotto le macerie. Fra i dispersi, ci sono 20 cittadini israeliani e anche la sorella della first lady del Paraguay e la sua famiglia. La donna viveva con il marito e i tre figli al decimo piano. Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, che ha riferito di essere in contatto con le autorità locali, ha promesso: “Siamo pronti a mobilitare le risorse federali”.Erano le due di notte a Miami, tra 88th Street e Collins Avenue, quanto è crollato il palazzo di 12 piani. Non si tratta di un condominio comune: è parte del Champlain Towers, costruito nel 1981 con vista sull’Oceano Atlantico e più di 100 appartamenti che hanno prezzi tra i 600 e i 700mila dollari, secondo Miami Herald Sono 102 le persone ritrovate e individuate finora dopo il crollo del condominio di 12 piani vicino Miami Beach, come ha reso noto in un briefing Daniella Levine Cava, sindaco della contea di Miami-Dade, citata dalla Cnn.

“La loro posizione e’ nota e sono al sicuro”, ha aggiunto la sindaco, confermando che sono 99 ancora i dispersi.   “E’ come se l’edificio fosse stato colpito da un missile”, ha raccontato un superstite, mentre le tv americane mandano immagini da apocalisse e qualcuno ha paragonato le scene a quelle dell’11 settembre: la polvere causata dal crollo ha dilagato per diversi isolati, i pompieri che lavorano tra cumuli di detriti dicono di sentire lamenti. “Abbiamo ancora speranza d’identificare altri superstiti”, ha dichiarato il governatore della Florida, Ron DeSantis, avvertendo comunque di “prepararsi a cattive notizie, data la devastazione”.

I 55 appartamenti interessati dal crollo venivano infatti utilizzati come seconde case da stranieri ed è probabile che alcuni di essi fossero vuoti.  Il grande interrogativo ancora aperto è la causa della tragedia, su cui si aprirà un’indagine dopo il completamento delle operazioni id ricerca e soccorso, ha fatto sapere il sindaco della contea Miami-Dade, Daniella Levine Cava. Sally Heyman, uno dei membri della commissione della contea, ha spiegato che erano in corso lavori sul tetto dell’edificio, costruito nel 1981, ma che non è possibile al momento dire se il cantiere abbia avuto un ruolo nella tragedia. Nicolas Fernandez, 29 anni, residente a Miami, ha ammesso di non avere ancora notizie di amici che hanno pernottato in un appartamento di proprietà della sua famiglia.    “Siamo pronti a fornire ogni aiuto necessario” alla Florida, ha assicurato il presidente Joe Biden, dicendo di aspettarsi la dichiarazione dello stato d’emergenza da parte del governatore DeSantis.  99 i dispersi Si aggrava il bilancio dei dispersi. Secondo il ‘Miami Herald’, che cita il capo della polizia della contea Miami-Dade, sono saliti da 51 a 99.

“È l’inimmaginabile. È un terribile, terribile incubo quello che abbiamo qui a Surfside”, ha detto la sindaca della contea, Daniella Levine Cava. L’edificio fa parte del complesso Champlain Towers South Condo, ed è stato costruito nel 1981.

foto: corriere della sera