MASSIMO DE GIROLAMO E GIAMPAOLO LONDRA NEL CONSIGLIO NAZIONALE DELL’U.S. ACLI

Grande soddisfazione in casa Acli per l’elezione nel Consiglio Nazionale dell’Unione Sportiva Acli di due colonne irpine dell’Associazione. Si tratta di Massimo De Girolamo e Giampaolo Londra, rispettivamente Presidente e Vice Presidente provinciale dell’Ente di Promozione Sportiva che in Provincia di Avellino conta oltre 13.000 iscritti in 273 associazioni dilettantistiche.

L’elezione è avvenuta nel corso del XVI Congresso Nazionale dell’U.S. Acli, svoltosi nel pieno rispetto delle norme anti-covid con televoto a distanza e la partecipazione di un ristretto numero di delegati presenti al Parco dei Medici di Roma.

Il Congresso, svolto sul tema “Associazioni in rete: con lo sport protagonisti del cambiamento” ha visto la rielezione del Presidente nazionale uscente Damiano Lembo, molto apprezzato per la relazione introduttiva e per il quadriennio vissuto alla conduzione dell’Associazione dai circa 300 delegati e dai numerosi ospiti intervenuti, tra i quali il Presidente Nazionale delle Acli Emiliano Manfredonia, il Presidente di Sport e Salute s.p.a. Vito Cozzoli, il numero 1 del Coni Giovanni Malagò, Luca Pancalli Presidente del Comitato Paralimpico, il Presidente della Federcalcio Gabriele Gravina, Don Jonatan De Marco Responsabile per la CEI della Pastorale per lo sport e il tempo libero, i rappresentanti della Regione Lazio e del Comune di Roma e i Presidenti nazionali di altri Enti di Promozione Sportiva.

“Il lavoro quotidiano in favore della promozione dello sport per tutti i cittadini, che l’U.S. Acli svolge in Irpinia da oltre 60 anni, con protagonisti diversi ma con grande coerenza e continuità è stato giustamente premiato –commenta il Presidente delle Acli di Avellino, Alfredo Cucciniello, già Presidente Nazionale dell’U.S. Acli e componente delladelegazione irpina presente a Roma-; Massimo e Giampaolo, nei ruoli di governo nazionale dell’Associazione sapranno anche nel prossimo quadriennio rappresentare al meglio le istanze delle migliaia di cittadini che, lontani dai riflettori, trovano nell’attività sportiva opportunità di promozione sociale. Le costanti iniziative svolte in favore dei soggetti più fragili, dei protagonisti loro malgrado delle periferie sociali dai meno abbienti ai diversamente abili, dagli anziani ai detenuti– così come la necessità di politiche pubbliche per lo sport sociale saranno adeguatamente rappresentate, gratificando anche il contributo essenziale che le oltre 200 associazioni affiliate in Provincia apportano al miglioramento della qualità della vita nella nostra Irpinia”.