Marchisio appende le scarpe alla…scrivania

Dopo aver annunciato di recente il suo addio al calcio giocato, Claudio Marchisio inizia un’avventura tutta nuova. L’ex centrocampista di Juventus ed Empoli sbarca nel mondo del giornalismo collaborando con l’edizione di Torino del Corriere della Sera.

L’ex giocatore della Nazionale ha parlato nel suo primo lavoro con il Corriere di Silvia Romano, la cooperante italiana sequestrata in Kenya esattamente un anno fa, con il titolo: “Il mio impegno per il ritorno di Silvia Romano”.

Ecco le note del “Principino”

“Come cittadino di questo paese sono grato a Silvia, sono orgoglioso di averla come connazionale e chiedo con forza che le istituzioni a tutti i livelli facciano tutto il possibile affinché ritorni presto in Italia. È inaccettabile che si trovi ancora nelle mani dei suoi rapitori. Non c’è altro tempo da perdere, ne è già trascorso troppo”

Marchisio si impegna in prima persona in un tema delicatissimo.

“Ci scuseremo a nome di quei poverini che non hanno saputo fare meglio che scagliarsi contro “chi se la va a cercare”. Silvia non se l’è andata a cercare, Silvia si è impegnata anche a nome nostro sfoderando un coraggio enorme. Abbiamo bisogno di Silvia e di persone come lei per ricordarci che non può esistere felicità individuale in un mondo ingiusto”.

Il compenso dell’intera attività di Claudio Marchisio da redattore verrà interamente devoluto in beneficienza, ciò fa di Claudio Marchisio un animo davvero “principesco”.