Mancato tirocinio formativo negli ospedali, la nota degli studenti del Polo infermieristico di Grottaminarda

“Gli studenti iscritti al terzo anno di infermieristica presso il Polo universitario di Grottaminarda esprimono il proprio dissenso rispetto alle notizie pubblicate su varie testate giornalistiche in cui è stato scritto che la sospensione delle attività di tirocinio presso le strutture ospedaliere irpine e non solo, potevano precludere la formazione dei futuri infermieri. Nessuno studente degli anni accademici 2018/2019 e 2019/2020 ha dunque preso parte alla stesura dell’articolo.  “Noi, forse più di tutti, ci siamo sentiti tutelati. – spiegano gli studenti del polo universitario irpino in una nota – per quanto riguarda la sospensione del tirocinio, c’è da tener presente che Ariano Irpino è stata dichiarata tra le prime zone rosse per COVID durante il periodo marzo/aprile, dunque era molto difficile per noi studenti operare in una situazione di particolare emergenza.

Data questa situazione il tirocinio pratico degli studenti di infermieristica  è stato sostituito da una modalità online di DAD, durante e soprattutto a causa dell’emergenza sanitaria relativa alla pandemia da Covid-19. Balza subito all’occhio anche ad un lettore meno attento che esposta così la questione,  per quello che realmente è, e non decontestualizzata, che quanto meno suoni leggermente in modo diverso.

E’ doveroso analizzare accuratamente quelle che sono le condizioni necessarie ed imprescindibili che avrebbero, in linea teorica, consentito un corretto e sicuro svolgimento del tirocinio pratico in ambiente ospedaliero. Cerchiamo di analizzarle:

  1. Fornitura di DPI per lo studente;
  2. Sorveglianza sanitaria periodica;
  3. Appropriato tutoraggio.

A tutela della modalità di tirocinio svolta fino ad ora, possiamo fare riferimento a studi relativi all’ambito delle scienze motorie inerenti il concetto di allenamento ideomotorio secondo il quale: non c’è nulla di più pratico di una buona teoria. Questa tipologia di allenamento consiste nel ripetersi mentalmente il gesto tecnico, senza cioè eseguire realmente il movimento. Studi scientifici hanno dimostrato che la mente umana non percepisce differenza tra un’immagine reale e una vividamente evocata, e si è verificato che usando immagini costruite ad hoc in base alle specifiche esigenze, si sono ottenuti progressi straordinari nel miglioramento delle performance nell’esecuzione  di un gesto tecnico.

Non ci dimentichiamo che stiamo parlando di una professione, quella dell’infermiere, che a differenza  del passato, quando era solo il mansionario a farla da padrone,  è basata su evidenze scientifiche ed è, udite udite, per chi ancora non lo sapesse, una professione intellettuale. Si intellettuale. Prima ancora che pratica. Perché nel 2020 un infermiere non deve solo Saper Fare per Saper Essere, bisogna in primo luogo Sapere.

Gruppo studenti infermieristica anno immatricolazione 2017/2018                                                                              Gruppo studenti infermieristica anno di immatricolazione 2016/2017