Malato soccorso su una ‘sedia’ al Pronto Soccorso del Moscati

Il Pronto Soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino continua ad essere una baraonda.

Nelle giornate scorse, infatti, c’è stata una spiacevole situazione di sovraffollamento che ha messo a rischio la sicurezza dei pazienti stessi.

Nella giornata di ieri, addirittura il reparto della Città Ospedaliera aveva esaurito letti e barelle per poter visitare i degenti.

Uno dei ricoverati, trasportato con i 118 al Pronto Soccorso non avendo la possibilità di sedersi, è stato visitato su una ‘sedia’. Lo stesso ha poi avuto una sincope ed è caduto sul pavimento ed è stato medicato con dei punti di sutura.

I segretari provinciali e aziendali, Romina Iannuzzi e Michele Rosapane denunciano ai sindacati la situazione incresciosa che ogni giorno si verifica al Pronto Soccorso. Denunciano, inoltre, la mancata organizzazione di gestione dei malati oncologici. La rete per questi pazienti è del tutto assente. Alcuni di loro vengono inviati direttamente dall’ambulatorio di oncologia in pronto soccorso ad esempio per effettuare delle emotrasfusioni di sangue oppure a causa degli effetti collaterali delle chemioterapie.

Al Moscati, i pazienti oncologici vengono smistati come i pacchi postali. I due segretari, infine, chiedono che vengano adottati provvedimenti organizzativi urgenti per il bene comune, altrimenti ci sarà una mobilitazione con esposti agli organi competenti.