Luca muore per difendere la fidanzata: sì dei genitori alla donazione degli organi

E’ morto per difendere la sua fidanzata.

La storia di Luca Sacchi, 25enne ucciso l’altro ieri nella capitale, ha scioccato tutti. Una serata in compagnia della ragazza si è trasformata in tragedia.

Mentre erano fuori ad un pub, dei malviventi hanno chiesto alla ragazza di consegnargli la borsetta. La fidanzata del giovane ha obbedito agli aggressori, ma Luca ha reagito, ma quel suo gesto istintivo gli è costato la morte. Infatti, uno dei ladri gli ha sparato un colpo di pistola in testa risultatogli fatale.

Subito trasportato all’ospedale San Giovanni, dove è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico, Luca è morto poco dopo.

Ebbene al termine di una giornata colma di dolore, i genitori di Luca hano deciso di donare i suoi organi.

A ringraziare la famiglia, la Regione Lazio: «Voglio esprimere un profondo sentimento di cordoglio e ricordare il grande gesto d’amore, civiltà e generosità dei genitori di Luca – commenta l’assessore alla Sanità Alessio D’Amato – che hanno dato il loro consenso alla donazione».