LIVORNO, ANCORA UNA VIOLENTA AGGRESSIONE IN CARCERE CONTRO POLIZIOTTI PENITENZIARI. SAPPE: SUBITO ISPEZIONE MINISTERIALE

Violenta aggressione, ieri nel pomeriggio, nel carcere di Livorno, a pochi giorni da un altro analogo fatto violento che ha visto il ferimento di alcuni appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria.
“Quel che è successo ieri a Livorno conferma quel che avevamo detto per spiegare la nostra scelta di disertare la cerimonia della Festa del Corpo: per la Polizia Penitenziaria non c’è nulla da festeggiare e la situazione delle carceri toscane si sta tornando a livelli allarmanti senza vedere gli auspicati provvedimenti correttivi, anche in relazione al fatto che mancano i direttori, i comandanti di reparto ed i sottufficiali pressoché in quasi tutte le sedi”, spiega il Segretario Regionale del SAPPE Francesco Oliviero. “Ieri a Livorno è successo che un detenuto campano appartenente al circuito Alta Sicurezza pretendeva (!) che gli venisse consegnato il PC o di andare in isolamento. I due poliziotti, intervenuti per calmarlo e rassicurarlo, sono stati invece proditoriamente aggrediti con calci, pugni e testate in pieno volto, tanto che si è reso necessario portarli al Pronto soccorso”. “Ma la cosa grave”, aggiunge, “è che quella di ieri è la seconda aggressione in pochi giorni nel Reparto padiglione blu Alta Sicurezza, dove venerdì 1 luglio 2022 un altro detenuto, sempre campano e sempre ad Alta Sicurezza, ha colpito prima un agente con una testata e poi si è scagliato contro un ispettore di Polizia Penitenziaria. Anche questa aggressione, l’ennesima, si aggiunge alle tante altre denunciate dal SAPPE”. Per Oliviero, “il Ministero della Giustizia ed i vertici dell’Amministrazione Penitenziaria devono mandare con urgenza una ispezione a Livorno, che faccia luce sulle tante e troppe cose che non vanno. Come, ad esempio, la mancanza di adeguati provvedimenti disciplinari ai detenuti che aggrediscono gli Agenti: ma soprattutto non è possibile che il carcere di Livorno non abbia un direttore titolare, fisso in sede! Il SAPPE non tollererà più atteggiamenti di menefreghismo da parte dei vertici dell’amministrazione penitenziaria toscana ed anzi auspica un’attenzione particolare nella programmazione del servizio tesa a rinforzare i reparti detentivi delle unità previste per espletare in sicurezza il servizio stesso”.
Donato Capece, segretario generale del SAPPE, esprime solidarietà ai poliziotti feriti e torna a denunciare che “le carceri sono in mano ai delinquenti e l’Amministrazione Penitenziaria ha affidato e le politiche penitenziari ai Garanti dei detenuti, facendo venire meno la sicurezza delle strutture. E’ una vergogna! Fare il poliziotto penitenziario in carcere è sempre più pericoloso e noi ci sentiamo abbandonati da tutti: dalle Istituzioni, dalla politica e soprattutto da Ministero della Giustizia e Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria”.
Da qui la richiesta del SAPPE, “ai vertici del Ministero della Giustizia e dell’Amministrazione Penitenziaria di dare vita ad un tavolo di confronto per affrontare gli eventuali interventi da adottare, in primis le tutele da garantire al personale in servizio”.