L’Italia investe sul vaccino di Reithera prodotto alle porte di Roma

Dopo quanto accaduto nelle ultime settimane, sarebbe importante per l’Italia disporre di un vaccino sviluppato e prodotto sul territorio.

Proprio per questo, nella mattinata di ieri, Invitalia ha annunciato che acquisirà il 30 per cento del capitale di Reithera, la società che sta sviluppando il vaccino che ha concluso la fase 1 della sperimentazione in collaborazione con lo Spallanzani di Roma e che aveva già ricevuto 5 milioni di euro di finanziamenti dalla Regione Lazio.

Ora tocca alle fasi 2 e 3, quelle decisive, per le quali si stanno cercando i volontari e che potrebbero essere svolte anche in Messico.

Se tutto andrà bene, si punta a richiedere l’autorizzazione all’Ema entro l’estate, per produrre 100 milioni di dosi all’anno.

Si prevedono, inoltre, 40 nuove assunzioni. “È un accordo importante per ridurre la dipendenza del nostro Paese in un settore delicatissimo per la tutela della salute dei nostri cittadini” – spiega Domenico Arcuri, Commissario straordinario per l’emergenza Covid e Amministratore delegato di Invitalia.

La produzione italiana di vaccini andrà ad aggiungersi a quelle realizzate all’estero rafforzando la capacità di risposta nazionale alla pandemia e accelerando cosi’ l’uscita dalla crisi”.