‘Le Orme sull’acqua’, in mostra a Salerno

Domenica 25 settembre alle ore 11:00, nella suggestiva chiesa di Santa Maria De Lama, a Salerno, sarà inaugurata la mostra personale di Gilda Pantuliano, dal titolo Le orme sull’acqua.

Location che accoglierà in anteprima (16 settembre) alcuni lavori della Pantuliano, tre sue opere faranno da sfondo al ciclo di conferenze indetto dai Soci del Touring Volontari per il Patrimonio Culturale, gestori della chiesa salernitana dal 2015, nonché promotori, dal lontano 2005, del progetto T.C.I. Aperti per Voi”, coordinato su Salerno e provincia dal Console Enrico Andria. Il fitto programma, interamente realizzato alla revisione, tutela e salvaguardia di luoghi un tempo ‘nascosti’, restituisce, da nord a sud della penisola italiana, agli occhi appassionati dei fruitori inestimabili tesori, tra cui Santa Maria De Lama, scrigno, custode di preziose opere d’arte longobarda, come il primo ciclo di affreschi presenti nell’ipogeo, coevi al fervido periodo della più importante istituzione medica d’Europa, ovvero la Scuola Medica Salernitana.  

Nel cuore di una delle ecclesiae più antiche di Salerno, l’esposizione Le orme sull’acqua, che sarà inaugurata il 25 settembre, a cura del critico d’arte Antonella Nigro, darà il via all’intenso dialogo tra gli affreschi longobardi, gelosamente protetti dai volontari del Touring Club Salerno, e la contemporaneità visionaria e ambientalista di Gilda, in arte Fluida. L’intreccio, la matassa, il groviglio sono elementi fondanti della ricerca artistica della salernitana, un’indagine che si plasma,prende corpo dal nucleus, che, isolato o energicamente distribuito, nelle sue moltiplicazioni, su tutto il perimetro della superficie, aleggia armonie dissonanti, improvvisi suoni/colori che balzano o indietreggiano alla timidezza di verità appena svelate.

La mostra che sarà articolata in tre sezioni, Abstract, racchiude immagini astratte, Prophetia, comprende i Quadrilli (esposti a Procida, Capitale della Cultura Italiana 2022), e in ultimo Morphos, con le pareidolie, nasce dall’amore incondizionato di Fluida per l’ambiente, il mare e la sua fauna, messa a rischio dall’inciviltà di un’industria senza scrupoli, guidata dall’inciviltà di coloro che pensano solo ed esclusivamente ad ampliare i propri capitali economici. Ecco, la ricerca artistica di Fluida muove dalla denuncia, dai continui maltrattamenti alla natura e ai suoi ‘amici’, da attivista sociale, le sue immagini, alla stregua di parole, comunicano, urlano tali violenze, nella speranza che tutto possa ‘magicamente’ svanire come una bolla di sapone.

I suoi lavori, collage fotografici, analogici e digitali, stampati con inchiostri ecologici, minuziosamente manipolati con tecniche che includono l’applicazione di elementi esterni, senza lasciare spazio a vuoti irrisolti, guidano, accompagnano il pensiero di chi osserva lungo le ‘fragili’ stratificazioni dell’ecosistema marino, le cuiprofondità, riflesse dai colori della notte, celate all’indiscrezionedi ospiti non graditi, riemergono nelle orme di Gilda Pantuliano, le quali, delicatamente, l’una avvolta nell’altra, tracciano il sentiero della responsabilità, della cura e dell’amore per il Pianeta Terra che, malgrado le offese, supporta e sostenta ogni nostra necessità!

La mostra, Le orme sull’acqua, presso Santa Maria De Lama, a Salerno, sarà fruibile gratuitamente, dal 25 settembre all’8 ottobre, nei seguenti giorni e orari:

giovedì, venerdì, sabato e domenica 10:30/13:00 – 17:00/20:00

lunedì, martedì e mercoledì solo per appuntamento, da concordare sulla pagina FB dell’artista

L’evento è patrocinato dal Comune di Salerno, Touring Club Italiano, Consulta Femminile Regione Campania, Curia dell’Arcidiocesi Salerno-Campagna-Acerno, Museo diocesano “S. Matteo” di Salerno, Legambiente Campania, Lega Navale Italiana(Salerno), Museo della Memoria e della Pace Giovanni Palatucci, MuSea Museo Vivo del Mare di Pioppi, Museo Internazionale Arte Contemporanea Euro-Mediterraneo MIACE, Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali, Unione Europea Esperti D’Arte Onlus, Centro Studi Hemera.