Lazio e Napoli contro tutti: si torna in campo

I partenopei l’hanno reso ufficiale, i biancocelesti lo faranno a momenti: la prossima settimana ripartono gli allenamenti. Alla faccia di emergenze e restrizioni.

“C’è chi dice no!” cantava Vasco Rossi nell’ormai lontano 1987. C’è chi dice no anche oggi, nel pieno dell’emergenza nazionale legata al Coronavirus. Di fronte alla quale tutto il calcio, anche quello continentale, si è fermato. Di fronte alla quale tutta Italia è stata messa in quarantena, chiusa in casa. Eppure, anche in questo caso, c’è chi dice no.

E sono due squadre: il Napoli e la Lazio, che hanno deciso di riscendere in campo per gli allenamenti rispettivamente mercoledì 25 e giovedì 26 marzo. La squadra partenopea lo ha reso ufficiale già nei giorni scorsi, attraverso una nota ufficiale del club, mentre i biancocelesti lo faranno proprio oggi. Una decisione che va chiaramente contro i suggerimenti dei medici sportivi e soprattutto del parere del presidente dell’AIC, l’Associazione Italiana Calciatori, Damiano Tommasi, che aveva ribadito l’unica possibilità: riaprire i battenti dopo il 3 aprile. L’ex centrocampista della Roma si era speso nei giorni scorsi anche su una questione particolare, quella dei tagli agli stipendi: “Siamo consapevoli che quello inerente i contratti sia un tema da affrontare, ma non adesso – ha spiegato Anima Candida, questo il suo soprannome ai tempi dello scudetto romanista – Prima vanno quantificati i danni e questo procedimento è possibile solo quando sapremo se la stagione finirà o no. Il problema del taglio degli stipendi va posto a tempo debito. L’AIC non può imporre ai calciatori di accettare eventuali tagli. Possiamo dare una linea, ma sulle rinunce decidono i singoli”.

Stipendi, contratti, bonus. In due parole: interessi economici. C’è soprattutto questo dietro la volontà, in particolare di Claudio Lotito, di tornare in campo e di riprendere in fretta il campionato. Anche perché, per tornare un attimo ai fatti di campo, la sua Lazio è in corsa alla grande per la vittoria finale: secondo posto dietro la Juventus, distante un solo punto, una fiducia nei propri mezzi e uno stato di forma veramente incredibile. La quota che dà la Lazio Campione d’Italia è ormai crollata e si aggira intorno ai 3.50, con i bookmakers che danno come favoriti ancora i bianconeri, messi in lavagna a 1.48.

Il problema, a questo punto, è capire quando ma soprattutto come dovrebbe ripartire il campionato. Lega calcio, AIC e FIGC stanno studiando diverse soluzioni possibili. La più probabile è quella di creare una sorta di play off per la vittoria del titolo. L’unico dubbio da risolvere è quello su quante squadre ammettere. Le ipotesi al vaglio sono 3: o solo le prime quattro, o le prime otto o, ancora più improbabile, le prime dodici. Tra le altre soluzioni c’è anche quella di ripartire regolarmente, da maggio, ma stando al parere degli esperti è anche quella più ottimistica. Mentre ce n’è un’altra, stavolta più negativa: quella di assegnare il titolo a chi era primo in classifica al momento dello stop oppure non assegnarlo neppure.

Un’ipotesi che vorrebbe dire che l’epidemia non è stata sconfitta. E allora sì, stavolta tutti uniti, faremo il tifo per una sola squadra: l’Italia.