LA COESIONE SOCIALE AL CENTRO DELL’IMPEGNO DELLE ACLI IRPINE

“Nell’attuale fase storica contrassegnata dalla pandemia è sempre più centrale il tema della coesione sociale che resta uno dei terreni di impegno prioritari per le ACLI. La costituzione anche in Irpinia del Forum delle Associazioni familiari è una semplice e fortunata coincidenza, ma accresce la nostra soddisfazione per la contemporanea approvazione in Senato della Legge Delega riguardante l’assegno unico familiare” afferma Alfredo Cucciniello, Presidente delle ACLI di Avellino.

Con 227 voti favorevoli e solo 4 astenuti, dopo l’approvazione alla Camera dei Deputati è infatti passato anche in Senato il Family Act, con l’assegno unico familiare universale di 250 euromensili a figlio. “Come Acli –continua Cucciniello- esprimiamo la nostra soddisfazione, auspicando che questo sia solo il primo passo verso un ripensamento delle politiche economiche e fiscali, che vadano nella direzione di una fiscalità a misura di famiglia. In attesa dei decreti attuativi, siamo certi che questo sia un passo importante per valorizzare il progetto di genitorialità e limitare il fenomeno della denatalità che registriamo da anni e costituisce un limite alle speranze di futuro per il Paese. Siamo ancora lontani dagli standard di altri Paesi dell’Unione Europea, considerando che l’Italia spenderà con questa misura l’1,1% del PIL contro il 2,4 della Francia e il 3,2 della Germania. Tuttavia, questo è un passo che segna discontinuità rispetto alle logiche dispersive e frammentarie dei precedenti strumenti di sostegno”.

Le ACLI irpine esprimono inoltre apprezzamento per l’istituzione di un “Intergruppo parlamentare sulla longevità e le prospettive socio-economiche” a cui prenderà parte anche la Federazione Anziani e Pensionati delle ACLI. Secondo Gerardo Salvatore, Segretario regionale e coordinatore irpino della FAP, “Oggi occorre un cambio di paradigma culturale che riconosca la Silver Economy come opportunità di sviluppo. L’intergruppo potrà avere un ruolo importante, nell’analisi e nella definizione di tutte quelle azioni e proposte, anche di carattere legislativo, indirizzate a dare la giusta rappresentanza a questa parte di popolazione assai numerosa. Non va del resto dimenticato il fatto che moltissimi over 65 si rendono quotidianamente protagonisti di fatti ed azioni che rendono più sostenibile la coesione sociale, quali ad esempio la cura dei nipoti”.

In tema di coesione e welfare comunitario, l’Associazione riflette anche su una delle sue creature, ossia il Servizio più longevo nel loro sistema, il Patronato ACLI che, in una nota congiunta con gli altri Patronati aderenti al CEPA, ricorda i 20 anni dalla Legge 152/2001, la norma che ridefiniva le attività dei Patronati al servizio dei cittadini. “Svolgiamo un ruolo fondamentale di accompagnamento e spesso di surroga a strutture dello Stato sovraccaricate di impegni –afferma il Direttore provinciale del Patronato, Armando Leo; è finalmente ora di ripensare a come sostenere queste strutture insostituibili nei ruoli di facilitatori per l’accesso al welfare. Permettere ai cittadini di usufruire di innumerevoli misure, dalle pensioni alla disoccupazione, dagli assegni familiari ai bonus covid, passando per centinaia di altri strumenti previdenziali e socio-assistenziali, resta la nostra mission, quali promotori di effettiva coesione sociale. Gli accessi alle nostre sedi di Avellino ed Ariano Irpino testimoniano la bontà e l’efficienza del nostro lavoro e pertanto siamo impegnati ad un ulteriore potenziamento delle nostre attività”.