La Chiesa della S.S. Trinità dei Poveri viene restituita ai fedeli, Aiello: “Sarà un luogo vivo”

Dopo quasi quarant’anni, riapre la Chiesa della Santissima Trinità dei Poveri di via Luigi Amabile. Lo storico edificio di culto è stato restituito alla sua funzione di accoglienza di pubblico.

La struttura seicentesca, che subì una prima distruzione nel 1805, fu costruita per ospitare l’oratorio della città. Un nuovo colpo le fu inferto dal sisma del 1980. Da allora, l’edificio di culto, è rimasto irrimediabilmente chiuso.

“Un luogo vivo, in cui tanti avellinesi hanno pregato per secoli. Un luogo in cui le pietre trasudano, piangono, ridono, respirano, pregano. Così il vescovo di Avellino monsignor Arturo Aiello in occasione della riapertura.
Qui si è scritta la storia della chiesa di Avellino ed oggi, chi ha vissuto nei secoli questo luogo, ci dice: grazie di aver unito la vostra voce alla nostra.

La chiesa è un cuore pulsante e anche se non torneremo a celebrare qui, la riapertura significa che qui possono accadere degli eventi, possiamo vederci per una conferenza ma anche per un evento liturgico”.