Karting, Francesco Palladino protagonista al Mondiale Rotax

Va in archivio l’edizione 2022 del mondiale karting a marchio Rotax. Splendida cornice è stato il Kartodromo internazionale Algarve – Portimao in Portogallo di una settimana di competizione che ha visto protagonista il giovane pilota irpino che in finale riesce a conquistare una splendida 12a posizione pur partendo dalla casella 23 in griglia.
Abbiamo chiesto a Francesco Palladino di commentare l’esperienza vissuta:
“È stato veramente qualcosa di magico, un’esperienza unica, molto difficile anche da raccontare per la dimensione dell’evento che è sicuramente il più bello e meglio organizzato a livello mondiale. 400 piloti provenienti da oltre 60 paesi, i migliori preparatori, meccanici e mental coach, una impressionante struttura organizzativa, insomma qualcosa di altissimo livello.”

Come si accede alla finale?
“Per conquistare il titolo di partecipazione bisogna partecipare alle fasi nazionale arrivare ai primi due posti, quest’anno ci siamo classificati al secondo posto nella finale nazionale di Jesoloin ottobre e questo ci ha consentito di volare in Portogallo.”

Raccontaci come è andata la gara dal punto di vista agonistico.
“Per la sua stessa natura di evento mondiale non poteva certamente essere di facile approccio, abbiamo faticato nelle prime fasi per le condizioni di estrema variabilità climatiche che hanno messo a dura prova lo staff tecnico che mi ha accompagnato in questa avventura. Ciò nonostante ci siamo presentati alla prova di qualifica con la giusta determinazione e abbiamo ottenuto una discreta posizione che ci ha permesso di guardare alle manche con la consapevolezza di poter dire la nostra. Le prime due non sono andate male infatti abbiamo ottenuto due buoni piazzamenti (13° e 8° poto) ma la terza manche è stata veramente sfortunata, abbiamo subito un grave tamponamento, ben visibile nelle riprese streaming, che ci ha fatto perdere circa 15 posizioni terminando 23°. Da lì abbiamo dovuto recuperare posizioni in prefinale e sudare per conquistare la partecipazione alla finale di sabato scorso. In finale siamo partiti dalla casella 23 e con grande impegno e determinazione abbiamo recuperato 11 posizioni piazzandoci 12esimi a soli 4 decimi dalla top ten”
Hai parlato di staff tecnico, come è composto?
Questo è un argomento che mi sta particolarmente a cuore: ritengo di essere molto fortunato di avere al mio fianco il miglior preparatore di kart, mental coach, stratega e motivatore che c’è sulla piazza. Francesco Laudato non ha bisogno di presentazioni, tantissimi titoli da pilota (2 campionati mondiali, 4 europei e nazionali) e esperienza da vendere come team principal della Laudato Racing. Mi ha messo nelle migliori condizioni possibili mettendomi a disposizione un kart praticamente perfetto e fornendomi tutte le informazioni e consigli utili ad affrontare la competizione al massimo delle mie possibilità. In pista, poi, sono stato accompagnato da mio fratello Simone che riesce sempre a rassicurarmi e darmi le ultime indicazioni di strategia di gara.”

Quanto è importante avere il sostegno in una competizione di questo tipo, si avverte la vicinanza di amici e tifosi?
“Per l’occasione persone di famiglia e amici hanno voluto essere presenti, anche a sorpresa, in Portogallo e ciò è stato veramente molto bello, ma non meno importante è stato sentire il calore che proveniva, anche attraverso i social, dall’Italia. Ritengo che sia stato motivo di ulteriore impegno a far bene, ho avvertito una tensione agonistica importante e una responsabilità sportiva grande. In due parole: non potevo deludere.”

In prospettiva futura quanto vale un’affermazione di questo tipo?
“Beh, questo sarà il futuro prossimo a dirlo. Ora parte la programmazione per la stagione 2023, abbiamo sostenitori storici che sicuramente vorranno continuare ad esserci vicino ma ci aspettiamo anche che altri si facciano avanti; di queste cose si occupa il Karting Club Tufo ASD che amministra gli aspetti economici della mia vicenda sportiva. Personalmente mi sento motivato a far ancora meglio nella prossima stagione agonistica sia nazionale che internazionale con il supporto tecnico della Laudato Racing.

Chiudiamo qui la nostra conversazione con Francesco Palladino e gli auguriamo di coronare i suoi sogni di giovane e talentuoso pilota kart.