Il ‘vaccino’ anti-crisi è il commercio online e le imprese si digitalizzano

Il vaccino che può fermare l’emorragia di posti di lavoro, calo delle vendite e cessazione delle attività per migliaia di imprese è il commercio elettronico. A confermarlo sono i dati resi noti dall’Istat che, a gennaio 2021, ha registrato un calo rilevante delle vendite al dettaglio e, contestualmente, un’impetuosa crescita del commercio elettronico che ha fatto segnare un + 50,2% su base nazionale rispetto allo stesso periodo del 2019. Confcommercio ha rilevato come “lo spostamento della domanda verso il commercio elettronico”, a questo punto, “rappresenti una strada obbligata per il completamento dell’offerta e delle strategie anche dei negozi di prossimità”. “A questo scopo – ha osservato l’Ufficio Studi di Confcommercio – una parte delle risorse europee dovrà essere utilmente impiegata per spingere innovazione e digitalizzazione anche delle micro e piccole imprese”. E proprio sulla digitalizzazione sarà calibrato il Recovery Plan, il piano di investimenti che dovrà guidare la ripresa economica e occupazionale dopo lo ‘tsunami’ di una pandemia capace di spazzare via posti di lavoro e centinaia di imprese.

5 MESI E 5 AZIONI PER SVOLTARE. Up2Lab, società di consulenza marketing, ha ideato il Programma di digitalizzazione per PMI (PMI digitalization program). In un percorso della durata di 5 mesi, gli esperti di Up2Lab affiancano l’azienda con consulenza e formazione per digitalizzare l’impresa e costruire per essa un ‘abito digitale’ su misura, attivando le modalità e gli strumenti necessari a chi intende vendere i propri prodotti attraverso il web con un proprio e-commerce, oppure utilizzando portali come Amazon e Ebay o, ancora, approdando su store digitali specifici per settori come design, moda e food. Un’ulteriore possibilità data dai canali del commercio elettronico è quella trovare novi clienti b2b, retailer o canali h.o.r.e.c.a. fisici attraverso i mezzi digitali. Le azioni fanno parte di un percorso di consulenza e formazione, quindi di mentoring all’imprenditore e alle sue risorse, con Up2Lab che dopo aver creato piano ed ecosistema accompagnano le imprese nell’acquisire le skill e gestire tutto al meglio. Sono cinque le azioni programmate per trasportare l’aziende oltre i suoi confini fisici: un piano di digital marketing per individuare le strategie e le attività operative da svolgere; la creazione dell’ecosistema digitale dell’impresa (sito internet funzionale all’obiettivo di vendita elettronica, costruzione o rifunzionalizzazione dei canali social di supporto, setap del sistema di acquisizione clienti digitalizzato); creazione dei contenuti orientati alla vendita (testi, grafici, video); analisi dei dati sui primi risultati acquisiti per orientare le nuove azioni; consulenza strategica per l’ottimizzazione data driven delle campagne e delle strategie). 

IL POTENZIALE NON UTILIZZATO. Nel video di presentazione del programma di digitalizzazione per le PMI (https://fb.watch/3RSLu9ZJ_y/), Vincenzo Benincaso, che assieme a Mattia Esposito è co-fonder di Up2Lab, ha citato alcuni esempi per spiegare come il potenziale produttivo di settori come l’agricoltura e l’agroalimentare sia ancora sottoulitizzato. Il Sole 24 ore ha rilevato come, proprio grazie alla proiezione digitale delle imprese, nel settore food e grocery l’e-commerce sia cresciuto del 70% rispetto al 2019. Quasi 3 miliardi di bottiglie di vino, nel 2020, sono state vendute online anche da piccoli e medi produttori. “Ed è una dinamica che sta interessando l’olio extravergine d’oliva, i prodotti trasformati della filiera corta agroalimentare, il design e una vasta gamma di produzioni che, altrimenti, avrebbero difficoltà enormi nel raggiungere un raggio più vasto e potenzialmente infinito di persone ormai abituate a orientare la propria scelta di consumi acquistando sul web. Per questo abbiamo messo online il nostro programma (https://up2lab.it/programma-di-digitalizzazione-per-pmi): la digitalizzazione per le piccole e medie imprese è la strada maestra per affrontare il futuro e uscire dalla crisi”.