IL SEGRETARIO DEL SAPPE DI NUOVO IN VISITA AL CARCERE DI S. MARIA CAPUA VETERE

A poco più di un mese di distanza dalla spettacolare notifica degli avvisi di garanzia al personale di Polizia Penitenziaria e dalla successiva manifestazione di protesta del 17 giugno, il segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE Donato Capece è tornato a far visita ai colleghi del carcere di S. Maria Capua Vetere.

Capece, che ha rinnovato la solidarietà del primo sindacato della Polizia Penitenziaria ai colleghi, ha dichiarato di aver trovato una situazione parecchio migliorata rispetto ad un mese fa: “La situazione del carcere sammaritano sembra essere tornata alla normalità dopo la brutta esperienza della rivolta che ha messo sottosopra l’intero istituto. Abbiamo ripreso in mano il controllo del carcere anche e soprattutto grazie alla grande professionalità del personale che, soprattutto da marzo ad oggi, ha dato l’anima per le Istituzioni”. Afferma ancora il leader del SAPPE: “tutto ciò è stato possibile anche grazie all’arrivo di un nuovo Comandante che si è rivelato all’altezza della situazione e soprattutto è stato essenziale il trasferimento in altre sedi dei detenuti responsabili dei disordini, che inizialmente erano rimasti al loro posto nonostante i danni causati”.

Capece rinnova la vicinanza ai colleghi di S.Maria Capua Vetere e denuncia: “Ogni giorno giungono notizie di aggressioni a donne e uomini del Corpo in servizio negli Istituti penitenziari del Paese, sempre più contusi, feriti, umiliati e vittime di violenze da parte di una parte di popolazione detenuta che non ha alcuna remora a scagliarsi contro chi in carcere rappresenta lo Stato. Rinnoviamo la richiesta di un incontro con i vertici del Ministero della Giustizia e dell’Amministrazione Penitenziaria per affrontare gli eventuali interventi da adottare, come ad esempio proprio le tutele da assicurare al personale in servizio”.

Il SAPPE ricorda i numeri delle carceri e dell’esecuzione della pena in Italia: alla data del 30 giugno scorso, erano detenute nelle carceri del Paese 53.579 detenuti rispetto alla capienza regolamentare di poco meno di 50mila posti. Gli stranieri ristretti nelle nostre carceri sono 17.510 (il 32,68%). Ben 101.338 i soggetti seguiti dagli Uffici di esecuzione penale esterna, 1.331 i minorenni e giovani adulti presenti nei servizi residenziali e 13.348 quelli in carico ai servizi della Giustizia minorile.

Nel carcere di S.Maria Capua Vetere erano ristrette 905 persone: 413 gli imputati, 490 i condannati, 1 internato ed 1 detenuto in attesa di classificazione.