Il rene arriva dal cielo: per la prima volta un drone ha trasportato un organo da trapiantare

Da una sala operatoria all’altra, il futuro dei trapianti è affidato a un drone. Per la prima volta, infatti, i cieli di Baltimora (Usa) sono stati solcati da un piccolo apparecchio senza pilota che ha trasportato dall’ospedale cittadino di Saint Agnes all’University of Maryland Medical Center il rene da impiantare su una paziente in lista d’attesa da 8 anni. Il volo del prezioso organo, monitorato istante per istante per i 10 minuti necessari a coprire una distanza di circa 4 chilometri, è andato a buon fine. Sulla pagina Facebook della struttura ricevente è stato pubblicato il video della missione riuscita.

Il primo storico volo di un drone con un organo da trapiantare ha visto così la perfetta sintesi del progresso tra medicina e tecnologia aeronautica. “Questo esperimento di successo – si legge nella nota pubblicata dall’University of Maryland Medical Center – ha mostrato il potenziale dei sistemi aerei senza pilota per le consegne di organi, che così potrebbero diventare più veloci e più sicure rispetto ai metodi di trasporto tradizionali”.

Questa consegna eccezionale è stata possibile grazie alla collaborazione tra medici e ricercatori dei trapianti dell’University of Maryland Medical Center (UMSOM), esperti di aviazione e ingegneria dell’Università del Maryland (Umd) e tecnici della Living Legacy Foundation of Maryland (The LLF). Tutti centri scientifici con sede a Baltimora.

Prima di trasportare il rene, il drone aveva effettuato 44 viaggi di prova, portando da una struttura all’altra tubi, provette e altre strumentazioni sanitarie.

Il destinatario del rene è una donna di 44 anni di Baltimora, che ha trascorso otto anni in dialisi prima di sottoporsi alla procedura di trapianto ed entrare in lista d’attesa. “E’ stato sorprendente – ha commentato prima di essere dimessa -, anni fa non era una cosa a cui si poteva pensare”.tgcom24