“IL FILO SEGRETO”, DAL 25 MAGGIO AL CINEMA IL DOCUFILM TARGATO DI NENNA

C’è molta attesa per l’uscita al cinema del docufilm dal titolo “Il Filo Segreto”, diretto dal regista Modestino Di Nenna e prodotto dal Comune di Altavilla Irpina con la produzione esecutiva della Follower One. Il prossimo 25 maggio sarà in programmazione nei multisala l’opera cinematografica, sulla triste Regina Costanza di Chiaromonte e lo scrittore Giovanni Verga. In Campania il docufilm sarà proiettato presso il multisala Partenio di Avellino e il multisala Torre Village di Benevento. Il Docufilm sarà rivolto anche agli Istituti scolastici con una prima proiezione evento che si terrà il 25 maggio alle ore 10:00, presso il multisala Partenio di Avellino. Alla manifestazione destinata agli studenti, prenderanno parte il Sindaco di Altavilla Irpina Mario Vanni, il Preside dell’Istituto Agrario Pietro Caterini, l’attore partenopeo Antonio Fiorillo, il regista Modestino Di Nenna e tante altre istituzioni irpine. Al termine della proiezione seguirà un dibattito sulla valorizzazione del territorio attraverso il cinema. Il mediometraggio, racconta di due importanti eventi storici, avvenuti in due epoche diverse nel paese citato da Virgilio nell’Eneide con l’appellativo di “Petilia”, Altavilla Irpina. Ad Altavilla la triste regina Costanza di Chiaromonte nel 1395 ha ritrovato la libertà e l’amore sposando Andrea De Capua settimo conte di Altavilla, mentre Giovanni Verga nel 1881 ha ambientato nel paese situato nella media valle del sabato il suo romanzo “Il Marito di Elena”.
Sinossi
I fantasmi della triste regina Costanza di Chiaromonte e quello di Giovanni Verga si incontrano nel 2021 all’interno del palazzo Baronale De Capua ad Altavilla Irpina, paese dove Giovanni Verga ha ambientato il suo romanzo “Il Marito di Elena” e Costanza Chiaromonte ha trovato l’amore eterno con Andrea De Capua settimo conte di Altavilla. I due spiriti ripercorrono le strade del paese riaccendendo in loro vecchi ricordi. Lungo il tragitto Chiaromonte e Verga incontrano il fantasma di un minatore che insieme ai suoi figli ha perso la vita lavorando nei reticoli della cava di zolfo. Oreste (questo è il nome del minatore) racconta, attraverso la sua voce la lunga ed interessante storia di Altavilla Irpina, paese dove la presenza dell’uomo può farsi risalire al periodo preistorico, precisamente alla tarda età del Ferro.