Il detective irpino D’Amore all’università “Vanvitelli” di Santa Maria Capua Vetere

Ai giovani che vogliono intraprendere la professione di investigatore privato Venerdì 27 e Sabato 28 settembre c.m., l’Università “LUIGI VANVITELLI” di Santa Maria Capua Vetere (CE), dipartimento di giurisprudenza, ha organizzato alla Reggia di Caserta: “NOTTE EUROPEA DEI RICERCATORI VANVITELLI “.

Il Magnifico Rettore ancora una volta ha voluto la mia partecipazione a “DETECTIVE PER UNA NOTTE” per una presentazione dimostrativa del nuovo percorso “Scienze delle investigazioni e della sicurezza”, nei giorni di Venerdì 27 Settembre dalle ore 18:50 alle 22:10 e Sabato 28 dalle ore 9:50 alle ore 11:30. Nel contesto, presenterò: una visita guidata all’interno del furgone(unico esemplare in Italia) attrezzato per uso investigativo e del controspionaggio, sarà il punto di partenza di unviaggio nel tempo in cui si percorrerà l’evoluzione delle tecniche di rilevazione simulando a scopo di ricerca perlustrando con grande attenzione le attrezzature scientifiche dal 1970 ad oggi di ultima generazione. L’esposizione del furgone della C.I.A. investigazioni di Sergio D’Amore è sotto il nome dell’Università Luigi Vanvitelli, adiacente allo stand della Polizia di Stato. Mentre in altra fascia orario la Polizia Scientifica di Caserta e Napoli, presenteranno Delitto alla Reggia: L’ambientazione della scena di un delitto avvenuto nell’Ottocento, tecniche sulla scena del crimine e moltissimi altri stand scientifici.

Passare due giorni nella Reggia di Caserta è da collocarsi nel passato, precisamente nel 1833 in Francia Eugèn-Francois, di professione ex ladro e truffatore fondò la prima agenzia di investigazioni private che forniva (dietro pagamento) servizi informativi e di sorveglianza ai commercianti.

Al suo servizio aveva ex detenuti con il compito di infiltrarsi nella malavita.

Nel 1850 a Chicago, lo scozzese Allan J. Pinkerton fonda la più famosa agenzia investigativa privata nel mondo, che divenne in breve tempo la più importante società di sicurezza d’America, la Pinkerton National Detective Agency.

Il marchio dell’agenzia era composto da un logo con un occhio aperto (che ispirò nel tempo l’espressione “private eye”) e con una frase (tradotto “Non dormiamo mai”).

La categoria degli investigatori privati sa giocare con l’immaginario collettivo insomma, e del resto è innegabile che la figura del detective porti con sé un certo fascino. L’idea è quella di formare dei professionisti nel campo che avessero cognizione degli strumenti giuridici necessari a portare avanti i delicati compiti che spettano agli investigatori privati, compiti che vanno ben oltre quelli in tema di indagini difensive.  Gli avvocati hanno presto capito che non si poteva pensare ad una trasformazione di ruolo che avvicinasse l’avvocato italiano a una figura da telefilm americano alla Perry Mason, così gli investigatori privati agiranno sotto mandato e sotto stretto controllo del difensore per le indagini difensive.