Ieri a Terni la sintesi del “Capuanesimo”

SaGi – Non c’era modo migliore per festeggiare le 600 panchine tra i professionisti di mister Eziolino Capuano.

Una vittoria, quella contro la Ternana, che gli permette di sfatare il tabù del Liberati.

Ma la gara di ieri è la sintesi perfetta del “Capuanesimo”. Squadra accorta, che non rischia quasi nulla. Pressing alto e schemi vincenti come in occasione del gol.

L’allenatore di Pescopagano è stato letteralmente indemoniato in panchina: su e giù per tutti i novanta minuti, ma anche grida ed un continuo gesticolare fino all’ultimo secondo.

Senza dimenticare l’abbraccio dei suoi giocatori -che lo hanno praticamente inondato con le loro borracce – al termine del match che ha regalato tre punti d’oro agli irpini.

E lui ha ricambiato con tanto affetto con questa frase in sala stampa: “L’Avellino? Mio figlio a 4 mesi che tengo stretto tra le braccia”.