I tipi di pesci da non ordinare mai al ristorante

Il pesce è uno degli alimenti più salutari per il nostro organismo, ma alcuni tipi andrebbero evitati soprattutto quando ci si trova al ristorante. Ecco quali sono secondo Virgilio.it:

DENTICE ROSSO – Spesso al centro di vere e proprie truffe nella ristorazione, questo pesce viene facilmente scambiato con altre tipologie simili.

TILAPIA- Se hai deciso di aumentare il consumo di pesce nella tua dieta per incrementare l’assunzione di grassi sani omega-3, allora la tilapia non fa proprio al caso tuo. Non solo ne è molto povera ma contiene inoltre gli omega-6 che sono invece sconsigliati per il loro legame con le patologie cardiache e altri disturbi generali.

TONNO PINNA GIALLA – Una ricerca della UCLA, l’Università della California di Los Angeles, ha rilevato la presenza di ingenti quantità di mercurio soprattutto nei tonni a pinna gialla pescati nel Golfo del Messico, mentre quelli provenienti dai mari asiatici e dalle isole del Pacifico sarebbero più puliti. Occhio all’etichetta quindi se lo stai acquistando al supermercato, meglio evitarlo invece al ristorante.

TONNO ROSSO – Optare per il tonno rosso può rivelarsi una scelta più sana ma non molto ecologica. Questa specie nell’Atlantico è in via di estinzione e anche nel Pacifico la sua esistenza è realmente minacciata.

PESCE SPADA – Come il tonno, le specie di grandi dimensioni come il pesce spada rischiano di contenere spesso alti livelli di mercurio. Questo perché sono predatori e si cibano a loro volta di altri pesci che contengono la sostanza. Meglio quindi scegliere esemplari più piccoli, come la trota, la sogliola o le sarde.

PANGASIO – Poco costoso, ha iniziato a diffondersi rapidamente nella ristorazione. Si tratta però di una specie che in allevamento non solo inquina molto le acque ma assume inoltre diversi antibiotici.

SALMONE DA ALLEVAMENTO – I pesci di allevamento a volte non vengono cresciuti nelle migliori condizioni igieniche e inoltre assumono mangimi ricchi di grassi per aumentarne le dimensioni. Secondo la celebre nutrizionista Lori Shemek, il salmone di allevamento rischia di contenere spesso sostanze tossiche come il metilmercurio e la diossina Meglio optare sempre per il selvatico.

MERLUZZO BIANCO DELL’ATLANTICO – Se non vuoi fare a meno di un piatto a base di merluzzo, la migliore scelta ecologica è evitare quello dell’Atlantico e optare invece per le specie del Pacifico, in particolare dell’Alaska, dove questo esemplare è ancora abbondante.