I dipendenti dell’I.C.S. in coro: “La produzione deve ripartire, rischiamo di chiudere”

Gli operai dello stabilimento dell’I.C.S. bruciato lo scorso 13 settembre hanno ripulito gli stampi del magazzino.

Adesso, i dipendenti chiedono di ripulire quelli posizionati sulle presse già pronti all’uso, stampi che servono per chiudere le batterie delle auto rimaste coinvolte nel rogo.

Dopo il mancato dissequestro da parte della Procura della Repubblica di Avellino, gli stessi dipendenti si sfogano: “Anche gli altri colleghi di diversi stabilimenti come quello di Milano e Calitri sono in uno stato di agitazione. Si rischia di innescare un effetto domino. L’incendio si è divulgato all’esterno, noi non crediamo che si possa inquinare altro. Inoltre, la proprietà dello stabile ha le gru per prelevare gli stampi senza andare ad intaccare null’altro”.

Gli operai, che ogni mattina stazionano davanti ai cancelli dell’I.C.S. lanciano l’appello: “Continueremo a protestare in maniera pacifica, ma vorremmo che qualcuno sentisse le nostre problematiche. La produzione deve ripartire altrimenti rischiamo la chiusura e la perdita del lavoro”.