Giuseppe De Mita, sui popolari chiamati a raccolta da Ciriaco: “Vuoto da colmare”

Alle 16 di oggi a Nusco, il sindaco Ciriaco De Mita ha chiamato a raccolta i popolari.

Giuseppe De Mita, nipote di Ciriaco, sulle righe de Il Mattino chiama la mossa del primo cittadino nuschese, come un vuoto da colmare.

“Non è un caso se un politico di rilevanza importante abbia deciso di ricandidarsi a sindaco di un piccolo dell’Alta Irpinia. Significa che vuole mettere un segno. Si sta lavorando per una formazione politica che sia da definire centrista tenendo conto che in politica alcuni equilibri non esistono più. Inoltre, penso che il sindaco di Nusco, vorrà metterci tutti difronte ad una responsabilità storica”.

“Si guarderà avanti – continua Giuseppe De Mita ridisegnando l’Europa e l’articolazione degli enti locali. De Mita ha scelto di sviluppare un confronto proprio su questa ultima questione”.

Alcune aree del Paese chiedono l’autonomia differenziata: “Su questo punto noi siamo l’unica forza politica ad organizzare un incontro con Gianfranco Viesti e De Luca, che piano piano sta correggendo la sua posizione su questo aspetto”.

Finora però i tentativi dei popolari non sono andati a buon fine: “C’è una fase di impazzimento politico, c’è un vuoto di rappresentanza da colmare. Se ne esce analizzando le ragioni che scateno il clima di veleni che vive il Paese. Il nostro sistema politico è iniziato a distorcersi alla fine degli anni novanta, la prima crisi, la prima questione relativa ai migranti non presa in considerazione in maniera forte. Inoltre, la sfida che vogliono lanciare i popolari è quella di costruire una qualità umana, la lezione sturziana ci dice che i cattolici devono leggere la realtà, attraverso le lenti di libertà costruendo una catena di libertà”.