Giornalismo in lutto: è morto Vittorio Zucconi

Si è spento all’età di 74 anni il giornalista Vittorio Zucconi.

Aveva lavorato per la Stampa ma anche per il Corriere della Sera. È stato per parecchi anni corrispondente dall’estero. È diventato famoso con la sua collaborazione a Repubblica. Poi per diversi anni ha diretto il sito web del quotidiano fondato da Eurgenio Scalfari, Repubblica.it. Fino allo scorso anno ha diretto Radio Capital. Zucconi ha cominciato a fare il mestiere di giornalista nei primi anni Sessanta. La sua prima esperienza è come cronista di nera a La Notte. Nel 1969 l’assunzione a La Stampa dove diventa corrispondente da Bruxelles e da Washington.

Poi lo stesso incarico lo ricopre per Repubblica da Parigi e da Mosca per il Corriere. Ha seguito per diversi anni le dinamiche della Guerra Fredda. Poi ha raccontato gli anni del Terrorismo Rosso e dell’omicidio Moro.

Nel 1976 scopre il caso Lockheed e la vicenda legata agli aerei c130 venduti all’Italia con un giro di presunte tangenti. Nel 1985 il giornalista si trasferisce in modo definitivo a Washington dove ricopre l’incarico di editorialista dagli Stati Uniti per Repubblica. Zucconi è stato direttore dell’edizione web di Repubblica dalla creazione fino al 2015 ed è stato direttore dell’emittente Radio Capital fino al 2018. È stato sposato dal 1969 con Alisa Tibaldi. È padre di due figli, Chiara e Guido, e nonno di sei nipoti, che vivono tutti negli Stati Uniti.