Gadit Avellino. Microchip cane è obbligatorio? A cosa serve, costi e sanzioni

Il presidente della Gaditsezione di Avellino indica gli obblighi di legge a cui i detentori o possessori di cani sono obbligati a rispettare, a distanza di tre mesi circa da quando il comune di Avellino e la Gadit hanno messo in atto il controllo del territorio comunale per il corretto conferimento deiezioni canine e microchip, ed a oggi capita ancora di sentire scuse da persone che non rispettano le leggi sia nazionali che regionali, che non sanno che bisogna inserire in microchip o fingono di non sapere, solo perche non vogliono la responsabilità del animale che hanno adottato.

Mettere il microchip al cane è obbligatorio, e chi non lo fa rischia pesanti multe. Cosa dice la legge, quando va messo e a cosa serve.

La risposta è sì, il microchip al cane è obbligatorio. Devono averlo, a prescindere dalla razza, i cani adottati in canile, trovati in strada o acquistati negli allevamenti.

L’obbligo è stato inserito da diversi anni e serve ad ultimare l’iscrizione all’Anagrafe canina. Ecco cosa sapere.

Ai sensi della Legge Quadro n°281/91 e della Legge Regionale n. 3 dell’11/04/2019 è’ istituita in ogni AA.SS.LL. del territorio della Regione Campania l’Anagrafe canina, alla quale il proprietario o detentore o qualsiasi titolo, residente nella Regione o dimorante per un periodo di tempo superiore a 90 giorni, deve iscrivere il proprio cane.

L’iscrizione deve avvenire entri il termine di 30 giorni dalla nascita e/o entro quindici giorni dall’inizio del possesso del cane, e comunque prima della sua cessione a qualunque titolo.. 

L’iscrizione consiste nella registrazione anagrafica completa (numero di microchip, sesso, razza, data di nascita, taglia e mantello) dell’animale da parte del legittimo proprietario, che ne diventa intestatario e responsabile a tutti gli effetti.

Lo scopo della registrazione anagrafica è quello di combattere il fenomeno dell’abbandono degli animali.

Contestualmente alla registrazione nella Banca Dati, viene inserito in maniera indolore, un microchip elettronico (transponder) innocuo a norma ISO compatibile, di forma cilindrica di 11 millimetri di lunghezza e 2 millimetri di diametro, rivestito di materiale biocompatibile, che viene applicato sotto la cute del cane nell’area collo – spalla sinistra con una speciale siringa monouso, al suo interno contiene un codice numerico unico ed individuale di 15 cifre, che identifica inequivocabilmente il cane stesso.

A cura dell’ASL competente per territorio, all’atto dell’iscrizione, viene compilata e rilasciata una cedola identificativa al proprietario o detentore, che deve seguire il cane nel trasferimento di proprietà o detenzione. Le generalità del proprietario o detentore ed i dati segnaletici del cane iscritto (numero di microchip, sesso, razza, data di nascita, taglia e mantello), unitamente al codice assegnato vengono registrati a cura dei servizi veterinari della ASL competente nella Banca Dati Regionale dell’Anagrafe Canina e quindi tali dati vengono riversati in automatico nella Banca Dati Nazionale istituita presso il Ministero della Salute.

Il microchip viene inserito gratuitamente presso le strutture delle AASSLL o a pagamento presso il medico veterinario libero professionista accreditato dalla Regione, fatta eccezione per gli allevatori o proprietari di cani a scopo di commercio all’ingrosso ed al dettaglio, che sono tenuti al pagamento delle tariffe definite nel tariffario regionale in vigore (applicazione microchip e trasferimenti di proprietà). Qualora il microchip risulti indecifrabile, il proprietario è tenuto a farlo reinserire.

Il proprietario o detentore del cane è tenuto a segnalare per iscritto alla propria A.S.L. entro cinque giorni, la variazione di residenza o domicilio.

Il proprietario o detentore del cane è tenuto a segnalare per iscritto alla propria A.S.L. entro cinque giorni dall’evento il trasferimento di proprietà del cane.

Il proprietario o detentore del cane è tenuto a segnalare per iscritto alla propria A.S.L. entro tre giorni dall’evento lo smarrimento o il furto o il ritrovamento del cane.

Il proprietario o detentore del cane è tenuto a segnalare per iscritto alla propria A.S.L. entro tre giorni dall’evento il decesso del cane.

Il proprietario o detentore del cane è tenuto a segnalare per iscritto alla propria A.S.L. la detenzione del proprio cane presso luogo diverso da quello dichiarato all’atto di iscrizione in Banca Dati, in caso di permanenza superiore a venti giorni.

Sono esentati dall’obbligo di registrazione alla Banca Dati i cani di proprietà delle Forze Armate e dei corpi di Pubblica Sicurezza.

 

Documentazione necessaria ai fini dell’iscrizione nella Banca Dati Regionale:

Documento di identità del proprietario o detentore in corso di validità;
Codice fiscale.

Sanzioni:

L’iscrizione all’anagrafe canina da parte del proprietario è obbligatoria ai sensi dell’art. 6 della Legge Regionale n. 3 dell’11/04/2019 e l’inosservanza prevede una sanzione amministrativa.
Chiunque omette di iscrivere il proprio cane all’anagrafe è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma pari ad euro 200,00.


Per la violazione delle seguenti disposizioni: mancata comunicazione del trasferimento di proprietà, della variazione della propria residenza o domicilio, dello smarrimento o furto, del decesso del proprio cane si applica la sanzione amministrativa del pagamento di una somma pari ad euro 200,00.

L’introduzione dell’obbligo del microchip per cani ha molteplici vantaggi:

serve a scoraggiare l’abbandono;
aiuta il ritrovamento dei cani smarriti e identifica il proprietario;
permette di conoscere lo status delle vaccinazioni;
permette al padrone di viaggiare all’estero con il proprio cane (quelli senza microchip non possono farlo).

I microchip canini sfruttano la tecnologia R.F.ID. (Radio Frequency Identification) tramite ad onde a radio-frequenza di piccolissima entità, non nocive per l’animale e il padrone. Rappresenta una sorta di “carta di identità del cane” (composta da un codice univoco di 15 cifre) e può essere letta solo ed esclusivamente dai veterinari abilitati i quali verificano se l’animale è regolarmente iscritto all’Anagrafe canina, ovvero un database digitale al dove sono inseriti tutti i principali dati del proprietario e del cane.