Frieri, D’Amelio: “Era punto di riferimento e un esempio per tutti”

E’ indescrivibile il dispiacere provato nell’apprendere che il dottore Angelo Frieri non ce l’ha fatta. Ho sperato fino all’ultimodi ricevere una buona notizia. La sanità campana e l’Asl di Avellino dovranno fare a meno di un dirigente dalle indiscusse qualità umane, dall’eccellente preparazione scientifica e dalle grandi capacità gestionali.

In particolare, l’Alta Irpinia senza di lui si scopre più vulnerabile. Angelo è stato uno dei più strenui difensori dell’ospedale di Sant’Angelo dei Lombardi, cui ha dedicato la sua vita sin da quando giovane medico si impegnò subito dopo il terremoto per prestare soccorso ai sepolti vivi dalle macerie. In poco tempo riuscì a guadagnare la stima di tutti, diventando un punto di riferimento per l’intero territorio. Nel laboratorio di analisi da lui diretto sono passate intere generazioni, che hanno trovato garanzia di competenza e rigore etico.

Nell’ultimo anno, pur potendo andare in pensione, aveva deciso con coraggio e generosità di onorare fino in fondo il giuramento di Ippocrate restando in prima linea nella lotta al covid-19. Nonostante il già gravoso ruolo di direttore sanitario del Criscuoli, durante la prima ondata si era caricato pure del compito di guida dell’ospedale di Ariano Irpino, accettandone la direzione sanitaria in una delle fasi storiche più difficili per la città.

La sua professionalità mancherà a tutti e resterà come esempio per molti. A me mancherà molto l’amico, il compagno di quaranta anni di lavoro e battaglie, il medico sempre disponibile e al mio fianco nei momenti difficili. Il mio grande dolore si unisce a quello dei familiari e dei colleghi, privati prematuramente del suo affetto e della sua guida”.

Così dichiara Rosetta D’Amelio, consigliera delegata alle Pari opportunità della Regione Campania.