Franza: “Ora serve una sola voce a difesa dei territori”

Al di là delle ragioni, giuridiche o politiche che siano, il Comune di Ariano Irpino, di fatto, al pari degli altri Comuni campani dichiarati zona rossa, ha subìto un ulteriore danno: la beffa.
Mi rivolgo a tutti i consiglieri regionali e alla deputazione campana, perché, per una buona volta, si ammainino le rispettive bandiere politiche e si elevi una sola voce a difesa dei nostri territori.
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Il sottoscritto Enrico Franza, già Sindaco della Città di Ariano Irpino, ritiene che il contenuto del provvedimento richiamato in oggetto sia fortemente lesivo e discriminatorio nei confronti delle popolazioni campane che hanno subìto il regime di isolamento a seguito dell’inserimento nel perimetro delle aree rosse individuate con provvedimento del Presidente della Regione Campania.
I comuni dichiarati zona rossa con provvedimenti statali e regionali sono stati inopinatamente depennati dal testo dell’art. 112 D.L. n. 34 del 2020 con un avviso di rettifica pubblicato sulla GU del 20/5/2020.
Ciò è inammissibile e comporta una ingiusta discriminazione per comunità che hanno patito sofferenze molto superiori alla media e che ancora affrontano diffidenze diffuse che ostacolano ulteriormente la ripresa sociale ed economica.
Pertanto, si rivolge alle Signorie Loro nella qualità di massima espressione democratica della Campania, affinché, al di là delle legittime appartenenze politiche di ognuno, si faccia fronte comune con una azione politica unitaria, tesa ad ottenere il giusto riconoscimento al ristoro del danno economico subìto dai Comuni sottoposti a divieti di allontanamento da parte di tutti gli individui comunque presenti nel comune o nell’area – ai sensi dell’art. 1, comma 2, D.L. 23/2/2020 n. 6, conv. in L. 5/3/2020, n. 13, nonché dell’art. 1, comma 2 lett. c), D.L. 25/3/2020, n. 19 – applicati con provvedimenti del Presidente della Regione, Comuni che, per ragioni ancora non del tutto chiarite, non risultano più destinatarie del Fondo ex art 112 D.L. 19 maggio 2020, n. 34. Chiede dunque che tale disposizione sia emendata opportunamente, ripristinando il testo pubblicato sulla G.U. del 19/5/2020, con eventuali opportuni perfezionamenti.
Confidando nel sentimento comune che ci lega alla nostra terra, mi appello alle Signorie loro affinché si rafforzi la nostra legittima rivendicazione.
Distinti saluti,
Enrico Franza