“Francesco De Sanctis Consigliere Provinciale”, domani presentazione del libro di De Guglielmo

Nella stupenda dimora del Castello Biondi Morra si terrà sabato 30 ottobre con inizio alle ore 16.30 la presentazione del libro del Generale Nicola Di Guglielmo, cultore raffinato di storia locale su “Francesco De Sanctis Consigliere Provinciale”
I lavori moderati dal giornalista Antonio Porcelli prevedono, i saluti del Sindaco di Morra De Sanctis,Dott. Vincenzo Di Sabato

Gli interventi di:
Pino Acocella – Rettore Università “Giustino Fortunato”

Sergio De Piano – Università degli Studi Salerno

Alessandro Pagnotta – Dott. Scienze Politiche

Pierluigi Totaro – Università degli Studi di Napoli Federico Il Prof.Storia contemporanea

On.le Giuseppe Gargani – Gia parlamentare europeo e nazionale

Il lavoro di Di Gugliemo è particolarmente interessante perchè lega ancor di più la vicenda umana, culturale e sociale di Francesco De Sanctis alla sua Terra. La ricerca condotta risalta il ruolo delle province, nate nel decennio francese con la Legge 132 del 1806. Il Principato Ulteriore era una delle tredici Province del Regno di Napoli suddiviso in tre Distretti. Andretta insieme a Morra e Cairano era un circondario – Mandamento del distretto di Sant’Angelo dei Lombardi. Fin dall’inizio si delineò organo territoriale con funzioni di controllo del Territorio come prima forma di rappresentanza a livello provinciale. Con l’Unità d’Italia si insediò nel 1861 il primo consiglio provinciale, di cui Francesco De Sanctis fu autorevole rappresentante. Leggendo i compiti attribuiti alle Province, tra cui lo sviluppo della Pubblica Istruzione e la costruzione di Infrastrutture viene da riflettere sul ruolo degli Enti Intermedi oggi con la Legge Delrio, ritornate ad essere Enti di secondo livello con funzioni fondamentali determinate, quali la Pubblica Istruzione, la Viabilità e l’Ambiente. La ricerca del Generale Di Guglielmo, diventa pertanto di grande attualità offrendo spunti sul politico De Sanctis, sul rapporto con il suo territorio rappresentato da uomini di cultura importanti ( Scipione Capone, Pironti, Tozzoli, Pasquale Stanislao Mancini, Tedesco,etc). Il libro invita il lettore alla riflessione sul ruolo delle Province oggi, le cui competenze non sono tanto cambiate, mentre è diverso e ridimensionato il ruolo del Parlamentino sul Territorio.