FOTO/Scopriamo l’Irpinia, Rocca San Felice tra Festa medievale e Formaggio Carmasciano

Rocca San Felice è un comune italiano di 843 abitanti della provincia di Avellino.

Monumenti e luoghi di interesse da visitare.

  • Castello
  • Area archeologica della Valle d’Ansanto detta anche “Mefite”.
  • Chiesa di Santa Maria Maggiore
  • Santuario di Santa Felicita
  • Cappella di Maria Santissima di Costantinopoli.

Area archeologica della Valle d’Asanto. La Mefite è un laghetto di origine solfurea situato tra il territorio dei comuni di Villamaina, Torella dei Lombardi e Rocca San Felice. Tale denominazione ha origine dalla popolazione degli Irpini che, accasatisi nei pressi del lago, chiedevano alla dea Mefite, venerata dalla maggior parte delle popolazioni dell’Italia meridionale, ricchezza e protezione. Le fu dedicato anche un santuario, eretto intorno al VII secolo a.C. Sono stati rinvenuti, nei pressi del tempio, numerosi oggetti provenienti da varie civiltà tra cui anfore, terrecotte nonché l’altare della Dea Mefite, conservato nel Museo di Capodimonte.

Il laghetto, invece, è costituito da una pozza d’acqua profonda non oltre due metri per 40 metri di perimetro che ribolle a seguito delle emissioni di gas del sottosuolo, costituite principalmente da anidride carbonica e acido solforico. A causa di ciò il territorio circostante è quasi privo di vegetazione e popolazione animale, ad eccezione di una piccola pianta arbustiva, la Genista anxantica. Nella valle d’Ansanto si riscontrano infatti le emissioni di anidride carbonica più alte al mondo (900 t/g).

Le emissioni esalate da questo lago causavano la morte degli uccelli che lo sorvolavano, il che fece pensare agli antichi che si trattasse di uno spiraglio dell’inferno.

 

Eventi. Riscuote successi la Festa del Carmasciano a Rocca San Felice. Nel paese irpino, a giugno, un weekend all’insegna dell’enogastronomia e della promozione del prodotto locale di punta: il formaggio di Carmasciano. Un evento dedicato alla promozione e valorizzazione dei nuovi PAT (prodotti agroalimentari tradizionali).

E poi ad agosto, la Festa medioevale. Con un tuffo nel passato il borgo medioevale di Rocca San Felice rivive con guitti e giocolieri, dame e cavalieri, osti e mercanti, maghi e fattucchiere. Ogni casa si addobba con drappi e stendardi, ogni cristiano si veste con tuniche e stole, ogni dama si orna con velluto e gioielli per far rivivere al visitatore la suggestione di un tempo che fu. Vasto il programma con spettacoli, rievocazioni e ambientazioni medievali, banchetti ed eventi teatrali.

 

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