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FOTO/Scopriamo l’Irpinia: il Castello Lancellotti di Lauro

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Ad uno sguardo di distanza da Nola, sul “primo sasso” del Vallo di Lauro, sorge maestoso il Castello Lancellotti, una tra le più belle residenze d’epoca della Campania.

Le prime testimonianze sono precedenti l’anno 1000, ma è del 1277 la prima testimonianza concreta dell’esistenza di una dimora feudale.

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Museo storico che accoglie migliaia di visitatori l’anno, location per eventi privati e manifestazioni culturali, il Castello Lancellotti rappresenta un importante polo di attrazione culturale.

Aperto al pubblico da pochi anni, oggi il Castello Lancellotti costituisce una realtà dinamica, che concilia la propria vocazione museale con un’intensa attività nell’ambito dell’organizzazione di eventi, utili alla valorizzazione del Bene e capaci di dar vita ad un circolo virtuoso che permette di non trascurare un sapiente e costante lavoro di tutela e restauro.

Fu edificato in posizione eminete, su una roccia rivolta a mezzogiorno denominata “primo sasso”, dove, probabilmente, vi era già stata una preesistente costruzione in epoca romana.

Il primo documento in cui si fa cenno all’esistenza di questo castello risale al 976 dove si parla di “Castel Lauri” un maniero che può vantare dunque oltre mille anni di storia, certificata da documenti scritti.

Altre testimonianze successive sono state trovate, ma la prima che alluse con chiarezza al castello si legge nei registri della Cancelleria angioina nel repertorio dell’anno 1277, quando a Margherita de Toucy, cugina di Carlo I d’Angiò, fu concessa la custodia del castello di Lauro “pro habiliora mora”.

Diverse le signorie che si sono succedute: i Principi del Principato di Salerno nel periodo longobardo; i Sanseverino Conti di Caserta nel periodo normanno; i del Balzo Conti di Avellino nel periodo svevo-angioino; gli Orsini Conti di Nola nel periodo aragonese; infine i Pignatelli e i Lancellotti.

Proprio durante la signoria dei Lancellotti il castello venne dato alle fiamme dai repubblicani francesi e lasciato abbandonato fino al 1870 quano il principe don Filippo Massimo Lancellotti avviò i lavori di ricostruzione.

Oggi è una delle residenze d’epoca più suggestive e visitate di tutta la Campania.

Attualmente è adibito a museo storico ma è anche utilizzato come location esclusiva per eventi privati e manifestazioni culturali.
Durante la visita guidata è possibile ammirare più ambienti come il primo cortile, la sala del plastico, la scuderia, nella quale sono esposte esempio di carrozze del XVIII e del XIX secolo, il secondo cortile, la sala da pranzo con il soffitto a cassettoni, la sala da bigliardo che conserva un tavolo risalente alla fine del ‘800, le camere da letto private, il salotto rosso che contiene oggetti farmaceutici di origine siriana, la sala d’armi, la sala dell’arazzo, il torrione, i giardini all’italiana con piante di bosso, la cappella privata, la biblioteca con oltre mille opere ed il chiostro.

Quando: ogni sabato e domenica
Orari: 1 novembre – 31 marzo 10:30/12:30 e 15:00/17:00
1 aprile – 31 ottobre 10:30/12:30 e 17:30/19:30
Contatti: 3384619891 – info@prolauro.it

Fonte: www.castellolancellotti.it

Fotoracconto di Roberto Taurasi (Irpinia).

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