Follia tamponi a Napoli, 7 ore in coda ​ammassati sotto la pioggia

“Tornata a casa dopo tutte quelle ore sotto la pioggia ho scoperto di avere la febbre”. E’ questa la storia di Laura uno dei quasi seicento cittadini napoletani che ieri hanno ottenuto la possibilità di essere sottoposti al tampone al Frullone. La vicenda è cominciata quando scopre che il familiare di un suo collega di lavoro è positivo. Da qui la richiesta del medico di base per la sua assistita: “Mi avevano detto di anticiparmi rispetto all’orario di inizio delle visite perché ci sarebbe stata un po’ di gente ma non immaginavo di trovarmi in quella bolgia infernale. Sono rimasta per le prime cinque ore in piedi sotto al mio ombrello con le scarpe e gli abiti completamente inzuppati Fortunatamente non è alta, è a 37 e mezzo, ma il raffreddamento di oggi non m’interessa. Spero solo di non essere rimasta contagiata in mezzo a quella ressa”.