Fattori che aumentano le probabilità di sviluppare una forma grave di Covid. Ipertensione in pole

Coronavirus: alcune evidenze scientifiche permettono di definire i maggiori fattori di rischio – anche indiretti – che possono aggravare le complicanze e espongono l’individuo al contagio.

Ipertensione. Secondo gli ultimi dati dell’Istituto Superiore di Sanità, tra le patologie pregresse più frequentemente osservate nei pazienti deceduti, il 66,2% riguarda l’ipertensione, segnalata tra l’altro nel 68% delle cartelle cliniche. L’ipertensione arteriosa, dunque, rappresenta un pericolosissimo fattore non solo per patologie cardiovascolari, ictus, infarto del miocardio ma per l’infezione da Covid. In Italia, il 25-28 % della popolazione soffre di ipertensione arteriosa.

Età. La fascia debole sono gli anziani. Sono più indifesi, come il loro sistema immunitario. L’ultimo report dell’Iss Sanità sui 34.026 pazienti deceduti al 9 luglio evidenzia un’età media di 80 anni, per il 57,8% di sesso maschile. Il tasso medio di letalità è pari complessivamente al 14,4%: 0,1% fino a 18 anni, 0,5% tra i 19 e i 50 anni, 6,2% tra i 51 e i 70 anni, 31,6% oltre i 70 anni. Nel complesso, l’85,3% dei decessi si registra tra persone di età superiore ai 70 anni.

Donne in gravidanza. Nuovi studi cercano di capire la possibile trasmissione verticale del virus, da mamma a bambino. In un recente studio italiano, su 31 donne che hanno partorito tra marzo e aprile, condotto dall’Università Statale di Milano, con Ospedale Sacco, S. Gerardo di Monza e il Pol. SanMatteo di Pavia, è emersa una potenziale trasmissione madre-figlio durante la gravidanza.

Fumo: non v’è alcuna correlazione diretta ma favorisce l’infezione. Le persone affette da patologie respiratorie, in particolare la broncopneumopatia cronica ostruttiva (bpco), sono risultate molto colpite dal Sars Cov 2.

Obesità. L’ obesità è fattore di rischio perché normalmente si accompagna ad altre patologie cardiometaboliche in particolare il diabete. Le persone obese sono affette da altre patologie prevalentemente di tipo metabolico, vascolare, ipertensione, insufficienza cardiaca dunque sono maggiormente a rischio.