Fase 2 per le aziende: fare affari in Canada conviene?

Dato il momento abbastanza difficile che stanno attraversando le piccole e medie imprese, puntare ai mercati esteri può aiutarle a superare la crisi. Volendo dare un’occhiata ad esempio ai dati dell’import/export Italia-Canada, risulta un netto aumento della quantità del prodotto transato, senza che si sia verificato il tanto temuto picco al ribasso sulla qualità. L’Italia infatti, nel periodo analizzato che riguarda i primi 6 mesi del 2018, risulta il terzo paese europeo esportatore verso il Canada con un totale di 3,312 mld di dollari, e il sesto come importatore, per un totale di 1,513 mld di dollari.

Partnership in Canada: cosa devi sapere

Per avviare una partnership con le aziende canadesi bisogna seguire una serie di procedure. Queste pratiche però secondo le rilevazioni comunicate dalla Banca Mondiale nel 2016 possono essere espletate in tempi molto brevi. Infatti è possibile beneficiare di alcuni accordi commerciali come quelli del NAFTA, a patto però di essere molto attenti e vigili quando si cercano partner locali. Per fortuna si possono conoscere molte informazioni per mezzo della partita iva delle aziende in Canada: grazie ai servizi di iCribis, ad esempio, si potranno trovare caratteristiche utili per scegliere il partner giusto. La selezione di fornitori e aziende solide a cui affiancarsi può fare la differenza, specialmente in questo periodo.

 

D’altronde il Canada pur di attivare investitori e partnership ha diminuito il più possibile i costi di gestione aziendale e ridotto notevolmente anche le tasse sui redditi realizzati grazie all’attività imprenditoriale. Inoltre ha attivato ulteriori benefici fiscali e incentivi per chi decide di investire sulle attività o costruire aziende sul territorio canadese. Chi investe in Canada affronta dei costi di gestione davvero bassi. Essi infatti sono addirittura del 14,6% in meno a quanto costerebbe avere un’impresa negli Stati Uniti, e comunque molto più bassi rispetto alla conduzione diun’attività in qualunque altro Stato del G7 o in molte altre parti del mondo.

Cosa esportare in Canada

Il Canada è un paese estremamente interessante anche per chi esporta, proprio perché ci sono delle categorie di beni che beneficiano di una richiesta notevole. Infatti, anche se fino all’ultima rilevazione statistica le aziende che hanno esportato in Canada si sono limitate ad un fatturato di 4 mld di euro, la domanda è cresciuta in maniera costante dell’1,3%.

 

Tra i prodotti più richiesti ci sono i beni legati al settore della meccanica strumentale, che da soli coprono quasi un quarto della domanda, gli alimentari e le bevande per il 14%, i mezzi di trasporto al 13%, l’abbigliamento e il tessile al 9% e i prodotti del settore chimico al 7%. D’altronde a giustificare la grande richiesta dei prodotti italiani in Canada c’è da mettere in conto anche la nutrita presenza dei nostri connazionali nelle zone di Ontario e nel Québec. Si tratta di cittadini che sono rimasti legati alle abitudini del paese d’origine. Molti di essi infatti continuano a consumare italiano nonostante vivano in Canada.