Quanti di noi ci sono stati almeno una volta nella vita. E’ la fine di un’era, ha chiuso i battenti una delle discoteche simbolo della movida romagnola. Il Cocoricò è stato dichiarato fallito dal Tribunale di Rimini. Respinta la domanda di concordato preventivo con la società che ne gestiva il servizio.Al centro dell’azione di Equitalia ci sarebbe il mancato versamento di imposte: la notizia era nell’aria perché è da tempo che la discoteca non navigava in buone acque.

Anche la morte di un ragazzo per overdose nell’estate 2015 aveva messo nei guai l’immagine del locale. Altre indagini penali come: evasione d’Iva, e mancati pagamenti di artisti, tra cui il dj Graby Ponte che ha chiesto il sequestro dei marchi Titilla e Memorabilia ne hanno dato il colpo di grazia.

A gennaio la Guardia di Finanza aveva disposto un sequestro preventivo per oltre 800mila euro nei confronti della nota discoteca riccionese: la somma corrispondeva all’importo delle imposte risultate evase da alcuni accertamenti fiscali eseguiti nel 2018, come riferito dalla Guardia di Finanza.