“Fai sesso con me. E’ Dio che lo vuole”, ascoltate alcune vittime del pastore evangelico

Sono state ascoltate ieri, in Tribunale, alcune vittime del pastore evangelico di Sant’Andrea di Conza.

L’85enne è accusato di riduzione in schiavitù e violenza sessuale aggravata.

Una ragazza – all’epoca dei fatti quattordicenne – e la madre di quest’ultima le vittime costituite parte civile.

A sostenere l’accusa in aula è il procuratore Rosario Cantelmo.

Le due hanno raccontato le atrocità compiute dal pastore. La zia della minore ha raccontato di aver avuto numerosi rapporti sessuali con l’uomo per impedire che, quest’ultimo, rivolgesse le sue attenzioni perverse nei confronti della 14enne. “Fai sesso con me. E’ Dio che lo vuole”, ripeteva alle fedeli.

Dopo la prima denuncia, ne sono seguite tante altre. Il magistrato, nonostante abbia riscontrato delle incongruenze evidenziate dalla difesa, ha ritenuto che la vicenda meriti una nuova verifica dibattimentale.

Una decisione giunta solo dopo tre udienze svolte a porte chiuse e dove la difesa ha respinto con forza ogni accusa.