Europee, Pizzorno: “Con Silvana Arbia le Garanzie Fondamentali ed i Diritti Umani avrebbero una maggiore opportunità d’espressione”

In riferimento alle prossime elezioni europee, il direttivo della nuova Democrazia Cristiana, cattolici cristiani Popolari presenta un personaggio di spicco all’interno delle proprie liste.
La scelta di Silvana Arbia (Magistrato e giá Cancelliere alla Corte Penale Internazionale) è importante in seno alle nuove sfide europee, ma soprattutto al contrasto della Criminalitá ed in materia di Sicurezza.
Ottimo l’operato del Senatore Ivo Tarolli e del super ed instancabile giá Consigliere Parlamentare Marco D’Agostini mediante un lungo e certosino  lavoro di coordinamento e costruzione di una politica etica e morale su profonda ispirazione cattolico-cristiana. La scesa in campo dei Cattolici Cristiani Democratici Popolari, dopo l’Endorsment dei Vescovi, della Conferenza Episcopale è una nuova speranza ed opportunitá per una sfida europea importante.
Marco Pizzorno afferma: “Personalmente sogno Silvana alla Presidenza della Repubblica un giorno o in attività operativa da Premier. L’Italia ha bisogno di una donna forte al comando e Silvana Arbia conosce molto bene le problematiche della criminalità ed il contrasto necessario utile all’attivazione dei meccanismi di garanzia. È l’era, in Italia, di una donna che rappresenti la Repubblica – continua – e chi meglio di un Magistrato internazionalmente riconosciuto.
Con Arbia le garanzie fondamentali ed i diritti umani avrebbero una maggiore opportunità d’espressione. Una grande occasione per il Paese.
Il profilo del Magistrato all’europee:
Silvana Arbia
giurista italiana
Silvana Arbia (Senise, 19 novembre 1952) è una giurista italiana; ricopre dal 2008 l’incarico di cancelliere della Corte penale internazionale (International Criminal Court).
Laureata in Giurisprudenza all’Università di Padova nel 1976, supera l’esame per entrare in magistratura a Venezia nel 1979. Specializzata nel 1990 in diritto europeo presso l’Accademia di Diritto Europeo di Firenze ed in diritto internazionale dal 1991 al 1993 presso la The Hague Academy of International law. Ha inoltre perfezionato la sua formazione presso l’ International Institute of Human Rights René Cassin nel 1989 e presso il Canadian Human Rights Foundation di Montréal nel 1995.
Avvocato dal 1976 al, entra in magistratura nel 1979, esercitando come giudice e pubblico ministero a Venezia (1979 – 1988) ed in seguito a Roma (1988 – 1993). Dal 1993 al 1998 è giudice nella Corte D’Appello di Milano, dove si occupa di casi di criminalità organizzata sia livello interno che internazionale, riciclaggio, traffico internazionale di stupefacenti, corruzione ed abusi su minori. Nel 1998 fa parte della delegazione italiana alla conferenza intergovernativa, tenutasi a Roma, che porterà alla costituzione della Corte penale internazionale. Il 30 giugno 1999 è promossa a magistrato della Corte Suprema di Cassazione
Attività internazionali
Modifica
Tribunale Penale Internazionale per il Ruanda – International Criminal Tribunal for Rwanda (ICTR)
Il 24 ottobre 1999 è chiamata a ricoprire l’incarico di Senior Trial Attorney, e successivamente Acting Chief of Prosecutions presso l’ufficio del procuratore del Tribunale Penale Internazionale per il Ruanda, e poi, nel 2007 Chief of Prosecutions. Ha guidato l’accusa in numerosi casi trattati dal tribunale tra cui:
Muvunyi Case: preparazione del processo contro Tharcisse Muvunyi, comandante militare dichiarato colpevole di istigazione diretta e pubblica al genocidio.
Butare Case: persecuzione di sei accusati di genocidio e crimini contro l’umanità, inclusa il Ministro della Famiglia e della Promozione Femminile Pauline Nyiramasuhuko, condannata successivamente all’ergastolo dopo essere stata ritenuta colpevole di cospirazione a commettere genocidio e genocidio, nonché di crimini contro l’umanità (nella fattispecie, sterminio, stupro commesso da altri sotto la sua autorità e persecuzione) e crimini di guerra.
Seromba Case: Athanase Seromba, sacerdote cattolico, responsabile della parrocchia di Nyange nella prefettura di Kibuye durante i giorni del genocidio, fu condannato all’ergastolo nel 2008; è stato accertato che tra il 12 ed il 16 aprile del 1994 aveva aiutato ed incoraggiato uccisioni di massa e gravi attentati all’integrità fisica e morale dei tutsi che si erano rifugiati nella sua chiesa, rendendosi colpevole di genocidio e sterminio quale crimine contro l’umanità.
Corte penale internazionale – International Criminal Court (ICC)
Silvana partecipò, come membro della delegazione italiana, alla conferenza tenutasi nel 1998 a Roma, in cui venne scritto lo statuto di quella che poi sarà la Corte penale internazionale. Il 28 febbraio 2008 viene eletta, con mandato quinquennale, Registar (cancelliere) presso il Registry, il principale organo amministrativo della Corte penale internazionale. Il suo compito è fornire supporto amministrativo ed extra-giudiziario nel perseguimento delle strategie della corte.
La protezione e l’assistenza delle vittime e dei testimoni, la cooperazione giudiziaria, l’amministrazione del centro di detenzione, e della difesa, l’organizzazione e la gestione dei field offices, la gestione finanziaria e la sicurezza della Corte sono funzioni chiavi del Registry. In questo ruolo è coinvolta nei casi attualmente trattati dalla corte: fra questi, il procedimento contro il presidente sudanese Omar Hasan Ahmad al-Bashir e le indagini sulle violenze occorse nel 2008 in Kenya, quelle in Libia, in Costa d’Avorio.
( Silvana Arbia -fonte biografica Wikipedia )