Emergenza Covid-19, De Luca: “Il 24 novembre le scuole non riapriranno. I bambini vanno tutelati”

Vincenzo De Luca

Il Presidente della Regione Vincenzo De Luca, nel corso del consueto appuntamento del venerdì pomeriggio, fa il punto sull’emergenza Coronavirus in Campania.

“Dobbiamo sforzarci di collaborare con il Governo. Il primo presupposto, però, è la buona educazione, la correttezza reciproca e mi riferisco al Governo e ad alcuni ministri. Una settimana fa, sono arrivati degli ispettori, un’altra cialtronata propagandistica per verificare che cosa? Non ci sono delle relazioni, o meglio, sono arrivate prima sui giornali e poi alla Regione.

Non sappiamo neanche quali sono i parametri dell’indice di contagiosità del Governo. Non c’è chiarezza, né trasparenza. Troppo sciacallaggio verso la Campania anche da vari ministri, quali Spadafora, Bonafede e un tale Di Maio. Dobbiamo collaborare? Ok, ma se Di Maio è tra i principali responsabili di un tentativo fatto per mantenere in Campania il commissario esterno, come pretendono la collaborazione? Questi signori devono scusarsi con la Regione Campania, e soprattutto tacere.

Noi abbiamo fatto il miracolo dell’uscita dal Commissariamento approvando il Piano Ospedaliero che non avevamo. Abbiamo compiuto, nella prima epidemia, il salvataggio della Campania facendo in modo che mantenesse il livello più basso di deceduti per Covid-19 in Italia, pur essendo la regione con maggiore densità abitativa.

Ed ancora, in estate abbiamo rimescolato l’Italia aprendo la mobilità e ora ci ritroviamo a fare il terzo miracolo. La Campania è la regione più fragile e la più esposta al rischio. 

Torniamo a noi e a ciò che ci interessa. I dati ad oggi sono questi: sui decessi (da gennaio a novembre) la Campania è la Regione più tutelata di Italia, e mi riferisco alle terapie intensive. Anche lì abbiamo fatto uno sforzo immane da agosto ad oggi registrando un tasso di occupazione del 29%.

Sono 194 i ricoveri in terapia intensiva su 656 posti disponibili e un tasso di occupazione del 48% dei ricoveri ordinari. Sono dati straordinari, seppure i pronti soccorsi siano sotto pressione.

Le terapie intensive in Italia: in Lombardia 915, in Piemonte 390, in Veneto 279, in Emilia Romagna 244, in Campania 194, nel Lazio 329, in Toscana 287, in Sicilia 240, in Puglia 200 e così via. Questo dato è significativo per noi, e non poco.

La curva dei contagi è in discesa. Questo è un dato confortante. Siamo passati dal 19% al 16% in questa settimana. Tuttavia, l’attenzione deve rimanere alta, siamo in teoria in “zona rossa” ma a me, sembra più una “zona rosè” – sorride De Luca -.

Ieri abbiamo raggiunto circa 25mila tamponi, oggi circa 27mila. Anche su questo stiamo compiendo un lavoro eccezionale, oltre alla piattaforma con comunicazione rapida per fornire i risultati ai cittadini.

Sulla riapertura delle scuole, abbiamo un’ondata di richieste di non riaprirle. I genitori sono preoccupati. Il 24 non apriremo se non avremo la sicurezza dal punto di vista epidemiologico. I bambini vanno tutelati, per cui manterremo una linea di rigore, quindi è possibile che non si riapra alla data prefissata. Ci sarà una proroga. State tranquilli, non apriremo, se non in tranquillità”.