Due presìdi con un’identità specifica: riparte da una integrazione funzionale il processo di annessione del “Landolfi” alla “Città ospedaliera”

Un’unica Azienda costituita da due presidi integrati, ma ciascuno con una propria peculiare connotazione e con una differenziazione nell’offerta assistenziale. Riparte da un riassetto organizzativo il processo di annessionedell’ospedale Landolfi di Solofra al Moscati di Avellino.

La Direzione Strategica ha innanzitutto provveduto adassegnare una specifica identità ai due plessi, denominando Città Ospedaliera – Contrada Amoretta il Dea di II livello di Avellino e Landolfi il presidio di pronto soccorso di Solofra, entrambi afferenti all’unica Azienda Ospedaliera “Moscati”. Si è inoltre provveduto a dare una connotazione chiara alle Unità Operative del nosocomio della cittadella della concia, facendole confluire nei dipartimenti aziendali. Inoltre, la Farmacia e la Direzione Medica di Presidio del Landolfi, che non rientrano nel modello organizzativo dipartimentale, sono Unità Semplici dipendenti dalle relative Complesse di contrada Amoretta e di staff alla Direzione Sanitaria Aziendale. Infine, l’Unità Operativa di Analisi e monitoraggio attività assistenziali e Lea è diventata parte integrante della neoistituita Direzione Medica di Presidio della Città Ospedaliera.

«Questi provvedimenti di carattere funzionale – spiega il manager Renato Pizzuti rappresentano il primo passo verso un concreto accorpamento tra le due strutture, in attesa di una revisione dell’atto aziendale, da condividere con i soggetti a vario titolo coinvolti, dalle Istituzioni, alle organizzazioni  sindacali, ai professionisti. Contestualmenteall’adeguamento amministrativo, necessario per organizzare le attività, sono ripresi i lavori di messa in sicurezza del fabbricato e di rifacimento della facciata del Landolfi. Non appena saranno erogati i finanziamenti dell’art. 20, si procederà immediatamente alla ristrutturazione interna. Poiché i progetti esecutivi sono già pronti, saremo la prima Azienda a utilizzare i fondi stanziati dalla Regione Campania per l’edilizia sanitaria».