“Divi da hit parade ed il silenzio assordante della politica“, la nota di Capone

“Chi mi conosce, sa bene che da sempre la Politica, quella fatta di idee, persone, confronto, temi, scelte, soluzioni è parte della mia esperienza di vita. Ma sa altrettanto bene che, dopo aver ricoperto diversi ruoli amministrativi in città, avevo deciso di defilarmi.

 Un defilarsi che, naturalmente, non significa non essere attento alle vicende delle nostre comunità.

 L’episodio che abbiamo dovuto registrare sabato sera, oltre ad indignarmi come cittadino e padre, mi ha fatto riflettere su quanto siano cadute in basso le istituzioni cittadine, su come una Politica che ha abdicato al suo ruolo abbia lasciato campo libero a burattini eburattinai, a impresari e menestrelli pronti a cedere tutti i diritti per diventare “divi da hit parade”.

 Questo è il momento in cui mi piacerebbe sentire il pensiero della Politica e delle Istituzioni, senza infingimenti. Un pensiero netto, o di condanna o di approvazione. Tertium non datur.

 Vorrei sapere cosa ne pensano, di quanto accaduto, i nostri parlamentari eletti, il deputato del Pd Del Basso De Caro, gli esponenti del Movimento 5 Stelle che siedono in Parlamento, quelli della destra e della Lega.

 Ed il presidente della Provincia, Domenico Biancardi? Cosa ne pensa dell’immagine emersa della nostra Avellino, lui che sull’immagine anche turistica delle nostre terre sta investendo tempo e risorse?

 E il gruppo Pd di Palazzo Caracciolo? A Salerno hanno chiesto le dimissioni di Festa: e qui da noi?

 Ancora troppi silenzi. Non ammissibili.

 Questo è anche il momento in cui tutte le persone di buon senso, che sono la maggioranza in questa città ed in questa provincia, smettano di essere spettatori passivi della deriva che sta condannando la nostra terra. Perché quanto accaduto in via De Concili sabato sera è la logica conseguenza di quel sistema di deleghe in bianco che ci rende tutti responsabili.

 Dirò di più. Quasi nelle stesse ore in cui la movida cantava e saltava con il sindaco ultrà, a pochi passi da quei luoghi, due ragazzini erano vittime di aggressione da parte di uno dei tanti branchi che,ormai da tempo, imperversano in città.

 Troppo intento a scattare selfie, il “nostro” probabilmente non si è accorto che ormai da tempo i giovanissimi di Avellino sono vittime di atti di bullismo (o microcriminalità?) molto pericolosi, di spedizionipunitive messe in atto da coetanei spregiudicati che con la violenza, la prepotenza, il dispregio delle regole puntano ad affermare il proprio potere.

 

Un sindaco che dice di tenere tutto sotto controllo, dovrebbe essere a conoscenza di questi fenomeni. E dovrebbe anche essere a conoscenza del fatto che il suo è anche un ruolo pedagogico. I ragazzi avellinesiormai hanno paura. Anche perché, a chi devono appellarsi? Non credo possano avere fiducia in chi va a dirigere cori da stadio legittimando comportamenti che non sono compatibili con un uomo che ha un ruolo istituzionale”.

Così Ivo Capone – Dirigente Circolo PD F. “De Sanctis” in una nota.