“Dischi volanti”, da gazebo rifiutati a materiale di deposito fuori uso

Veramente triste la storia dei “dischi volanti” del Corso di Avellino. Li ricordate lettori? Parliamo dei gazebo metallici che facevano parte dell’arredo urbano della città costati ben 700mila euro. Ebbene, i “maxi soffioni doccia”, dopo essere stati rifiutati, sono stati abbandonati in un deposito comunale.

Solo lo scorso anno, con l’amministrazione Foti, erano stati sostituiti dal nuovo arredo urbano, che aveva richiesto altri 400.000 euro, con la volontà di recuperare almeno sette dei dischi e collocarli nelle aree periferiche della città. Nulla di tutto questo si è verificato.

Le strutture metalliche circolari oggi sono conservate – non è chiaro per quali finalità – in un deposito e pare siano anche rotte. “Durante le operazioni di smontaggio dei gazebo – si legge nella determina – si era constatato il notevole degrado dei pannelli in legno che ne costituiscono la copertura. Detta condizione ha determinato la perdita della funzione strutturale dei manufatti“.

L’amministrazione commissariale non ha ancora sciolto i dubbi sul destino dei gazebo, staremo a vedere cosa accadrà.