D’Ercole (Fdl): “Il consenso non si ottiene con la promessa di un posto di lavoro”

“Non bussate alla mia porta se pensate di votarmi in cambio di un posto di lavoro: avete sbagliato indirizzo. Le bugie, le prese in giro e le truffe sono altri a perpetrarle, da sempre, come strumento di persuasione sfruttando il disagio della povera gente”.

Giovanni D’Ercole, candidato al consiglio regionale della Campania alle elezioni del 20 e 21 settembre prossimi tra le fila di Fratelli d’Italia con Stefano Caldoro, mette in guardia gli elettori da quei candidati che, puntualmente in campagna elettorale,  fanno leva sui bisogni reali dei cittadini e su promesse che laddove non fossero false costituirebbero reato.
“E’ indecente ciò che alcune persone mi raccontano – denuncia D’Ercole – . I vecchi metodi continuano ad essere praticati da gente senza scrupoli che, a mio modo di vedere, dovrebbe essere cacciata a calci da qualsiasi schieramento politico. Il consenso non si ottiene con le promesse di un posto di lavoro, magari sfruttando la buona fede di chi vive momenti di difficoltà. Diffidate di chi vi fa simili promesse: comincia ad essere un pessimo amministratore ancor prima di essere eletto”. D’Ercole, infine, si dichiara pronto a ricorrere alla magistratura: “Sappiano coloro che fanno voto di scambio che tale condotta è un reato. Qualora dovessi ottenere le prove di questi comportamenti osceni non esiterò a depositare tutto in procura, per interrompere la violenza di questi comportamenti che sfruttano il bisogno, consapevoli dell’assenza di forza delle proprie idee”.