Decreto gennaio approvato: divieto di spostamento tra Regioni

Giuseppe Conte

Il Consiglio dei ministri ha approvato nella tarda serata di ieri il nuovo Decreto gennaio sull’emergenza Coronavirus in attesa che oggi, dopo l’incontro con le Regioni, venga firmato il nuovo Dpcm con le altre ulteriori norme e regolamenti.

La bozza conferma lo stato di emergenza (che scadeva il 31 gennaio) fino al prossimo 30 aprile nonostante il Comitato tecnico scientifico spingesse per un allungamento fino al 31 luglio.

È stata istituita formalmente la cosiddetta zona bianca ed è stato confermato il divieto di spostamento tra le regioni anche se gialle.

Spostamenti. Il decreto conferma, fino al 15 febbraio 2021, il divieto già in vigore di ogni spostamento tra Regioni o Province autonome diverse, con l’eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute (che dovranno essere motivati con autocertificazione). E’ sempre consentito comunque il rientro alla residenza, al domicilio o abitazione.

Visite ai parenti e agli amici. Continua, sia nelle zone gialle che arancioni, il limite per le visite a parenti o amici già in vigore durante le festività di Natale. Dal 16 gennaio 2021, fino al 5 marzo 2021, sul territorio nazionale è consentito, una sola volta al giorno, spostarsi verso un’altra abitazione privata abitata, tra le 5 e le ore 22, a un massimo di due persone ulteriori a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sè i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con loro convivono. Tale spostamento può avvenire all’interno della stessa Regione, in area gialla, e all’interno dello stesso Comune, in area arancione e in area rossa.

Mobilità nei piccoli Comuni. Nell’ambito comunale territoriale sono consentiti gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.

La zona bianca. E’ istituita una cosiddetta area “bianca”, nella quale si collocano le Regioni con uno scenario di “tipo 1”, un livello di rischio “basso” e una incidenza dei contagi, per tre settimane consecutive, inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti. In tale area non si applicano le misure restrittive previste dai decreti del Presidente del Consiglio dei ministri (DPCM) per le aree gialle, arancioni e rosse ma le attività si svolgono secondo specifici protocolli.