De Luca: “Da vaccinare in Campania circa 400mila bambini”

Vincenzo De Luca

Diretta del venerdì del Governatore della Campania Vincenzo De Luca, che analizza la situazione legata al Covid e al mondo della scuola:
OMAGGIO A DAVID SASSOLI
“Sassoli ha rappresentato valori positivi nel mondo della politica, valori difficili da trovare nel Mondo”.
COVID
“Primo obiettivo in Regione, tutelare la salute, abbiamo fatto un lavoro immenso nonostante abbiamo migliaia di dipendenti in meno rispetto alle altre Regioni. Abbiamo cercato di non privare i concittadini degli interventi urgenti, ma non abbiamo intaccato i servizi urgenti nell’ambito della chirurgia, ostetricia, garantiamo le cure essenziali. Registiamo negli ospedali ogni giorno di 50, 70 pazienti, se i numeri sono questi pe ri ricoveri giornalieri, bisogna trovare altri 500 posti letto a settimana, questo resta un punto di criticità. Primo obiettivo dunque, tutelare la salute, garantendo i servizi essenziali. Secondo obiettivo, superare il mese di gennaio, perchè il picco del contagio avverrà da qui a fine mese. Bisogna superare il mese di gennaio senza troppi danni, prevedibile un picco, per poi calmarsi a febbraio. Andare oltre gennaio con la fiducia che possano arrivare nuovi farmaci e che possa essere ampliata l’area di cittadini vaccinati. Per tre mesi, abbiamo avuto i centri vaccinali vuoti, oggi c’è affollamento, allora dico meglio così. Terzo obiettivo, mantenere aperte le attività economiche, era inimagginabile richiudere l’Italia per non far disperdere l’economia nel nostro Paese, lavoriamo per realizzare questi obiettivi con fiducia e serenità. Ci avviamo verso il superamento del contagio a condizione di essere responsabili. Bisogna mantenere al massimo la vita sociale, ma come sapete abbiamo preso delle misure come l’obbligo della mascherina all’aperto, in Campania c’è sempre stato. Abbiamo bloccato la vendita dei superalcolici dopo le 22, misure che aiutano a contenere il contagio. Manca comunque un programma di controllo per contenere il contagio. Si è posto il problema dell’obbligo della terza dose per il personale sanitario, scolastico e delle forze dell’Ordine solo a metà dicembre, troppo tardi. Per gli ultra cinquantenni hanno deciso solo qualche giorno fa. Ci sono state misure ingiustificabili per la gestione delle quarantene, ma non ne voglio parlare. Poi mentre tenevamo chiuse le discoteche, avevamo aperti stadi, cinema, teatri, situazione assurda. Sul tema della movida non è stato fatto nulla. Con qualche piccola accortenza, si poteva evitare la riduzione del contagio e ci ritroviamo come la Francia”
SCUOLA
“La mia sensazione è questa, l’unico obiettivo del Governo è quello di dimostrare che in Italia va tutto bene. Dal mio punto di vista, rapriere le scuole è stata una scelta demagogica e inaccettabile. La prova è questa, il Governo ha impugnato una decisione della Regione Campania equlibrata, in Campania dal 10 gennaio le scuole si sono aperte tutte, tranne le elementari, le medie inferiori per una ragione semplice, essendo che è quella la fascia d’età più bassa e meno vaccinata ci è sembrato il caso che in queste due settimane di respiro i bambini si possano vaccinare. Il Governo ha impugnato la nostra ordinanza la domenica alle 22 e 15 del 9 gennaio. Avevo chiesto due settimane di respiro, in Campania ci sono 111 comuni dove le scuole non si sono aperte. Abbiamo i comuni di Palermo e Catania in Sicilia, dove i sindaci hanno emanato ordinanza sulla chiusura delle scuole nella loro globalità e il Governo non ha impugnato nulla. La Dad non l’ha chiesta nessuno. La Regione che ha fatto di più per evitare la Dad è stata la Campania che ha investito 51 milioni di euro per dare a tante famiglie 500 euro di contributo per l’acquisto di pc, tablet, noi ci siamo preoccupati di questo, non il Governo. Abbiamo dato alle scuole 3mila euro per l’acquisto dei termoscanner per la misura della temperatura corporea, un aiuto a 900 Istituti scolastici per controllare la salute dei ragazzi e consentire l’apertura delle scuole. Siamo l’unica Regione che ha stipulato un’intesa con gli ordine degli psicologi per garantire la tutela della salute dei ragazzi. Abbiamo in Campania da vaccinare 400mila bambini nella fascia d’età tra 5 e 11 anni. A Napoli abbiamo iniziato prima delle vacanze di Natale, nessuno se ne accorto. Oggi stiamo facendo propaganda in decine e decine di scuole”.