Dario Sammartino: orgoglio campano del tavolo verde

Creativo ma capace di grande concentrazione, incline allo scherzo e alla compagnia a meno che si tratti di un momento delicato, sorridente e guascone: è il ritratto di tanti partenopei e corrisponde alla perfezione anche a Dario Sammartino, uno degli assi del poker internazionale, che è di origine campana e porta lo stile del Sud in giro per il mondo. Un giocatore di talento, che è ormai il numero uno in Italia e il 47esimo al mondo, grazie ai suoi risultati sorprendenti. Nativo del Vomero, Sammartino ha 35 anni ed è nel giro del poker che conta da tempo quasi immemorabile. Il suo punto di forza è il Texas Hold’em, ma dimostra versatilità in tutti i settori. Un uomo che ha imparato le regole della disciplina da piccolissimo, come vedremo, e che già piccolo sapeva capire (e persino spiegare) quante sono le carte da poker, punteggi e strategie.

Una nuova vittoria in campo internazionale

L’occasione per parlare dei successi e anche delle avventure di Sammartino deriva dal fatto che si è distinto ancora una volta a livello internazionale solo pochi mesi fa. All’High Roller Super Million, giocato ai primi di maggio, l’asso napoletano ha sfiorato il primo posto. A batterlo sul filo di lana è stato Wiktor ‘limitless’ Malinowski, ma questo secondo posto sul podio vale comunque 312.889 dollari, che vanno ad aumentare il montepremi del giocatore napoletano. Una nuova iniezione di contanti per il campione di casa nostra, che guida comunque già la top ten dei più ricchi d’Italia nella disciplina con oltre 14 milioni di dollari incassati nel corso della sua carriera. Una somma da capogiro, che pone una netta distanza tra lui e il secondo giocatore più ricco italiano, Mustapha “mustacchione” Kanit, che di milioni ne ha raggranellati “solo” undici, saltando da un tavolo verde all’altro.

Il suo curriculum stupisce sempre

Esaminare la carriera complessiva del campione campano sarebbe impossibile, ma si può dire che ha iniziato a giocare al poker tradizionale, in piccole sale di provincia, e poi si è fatto strada nel settore dei casinò online. Tra roulette, tavoli di blackjack e slot-machine,Sammartino ha costruito la sua nicchia di “lavoro e ha trovato la strada per una vita con l’adrenalina sempre a mille. Successivamente ha frequentato tanti tornei high stakes (ovvero quelli con tariffe di iscrizione dai 10 mila dollari fino ai 100 mila) e ha fatto man bassa di premi. Ci sono stato campionati mondiali, ottime posizioni, medaglie e trofei. Il suo nome ormai è inserito nel palmares delle glorie nazionali, che appunto portano anche la creatività campana in giro per il mondo.

Per Sammartino quasi una predestinazione

A guardare bene al suo curriculum, comunque, si comprende come in qualche modo Sammartino fosse un predestinato. Ha iniziato a giocare a poker da bambino, istruito da suo padre. Come ha raccontato in un’intervista, è stato nel periodo della morte di suo nonno, quasi per tenerlo impegnato e tranquillo visto che lo trovava fragile e addolorato. E poi si è trattatoquasi di un testamento, visto che proprio i nonni erano amanti delle carte e alle feste comandate il piccolo Dario amava sedersi con loro e partecipare alle loro sfide, anziché dedicarsi a giocare con i suoi cuginetti. Un segno del fatto che la passione per le carte scorreva nelle vene del campione e non ha ancora smesso di farlo. Il padre gli ha spiegato il gioco a cinque carte, e gli ha fatto capire che la fortuna non c’entra e che abilità e calcolo sono essenziali per trionfare. Un ammonimento che Dario non ha mai smesso di tenere a mente. Dapprima Sammartino ha giocato con i parenti e gli amici, poi in qualche primo circolino. All’arrivo in Italia del Texas Hold’em è stato stregato e quando si è passati al poker on line, Sammartino ha preso i panni di Madgenius87 e scalato la montagna del successo.

Campania, terra di grandi campioni

Il resto è storia recente, una storia che rende orgogliosi i campani, visto che la loro terra ha dato i natali a campioni di ogni settore, oltre che a grandi artisti. La regione, del resto, continua ad essere anche la destinazione preferita di professionisti che amano la sfida e il gioco ad alto livello. Come dimostra la recente visita del campione del Mondo di biliardo Ciro Davide Rizzo, che ha fatto tappa ad Ariano. Durante una giornata di celebrazioni, il campione ha ringraziato la città per gli attestati di stima ed è stato acclamato come una star. Un po’ quello che accade anche con Dario Sammartino, ogni volta che rientra in Campania dopo aver vinto una delle sue sfide a tanti zeri.