Da 2 a 4 mesi di carcere e multe a chi non osserva le disposizioni del medico competente, la nota di Pignataro

Previsto l’arresto oltre alle multe qualora il datore di lavoro omette la sorveglianza sanitaria dei lavoratori. Sono diverse le Sentenze dei Tribunali e della Corte di Cassazione che danno ragione ai lavoratori. Il dottore Salvatore Pignataro, cultore della materia in Procedura Penale presso l’Università degli Studi Luigi Vanvitelli e Formatore per la Sicurezza Sui Luoghi di Lavoro, a seguito della sue esperienza di collaboratore e consulente con prestigiosi studi legali illustra le sanzioni e l’iter per combattere le violazioni legate al Decreto Legislativo 81/2008 sulla Sicurezza dei Luoghi di Lavoro.  Dal corpo delle varie Sentenze – spiega Pignataro si evince: “…I lavoratori che non dovrebbero svolgere lavoro notturno i cui rischi non derivano dall’ambiente, ossia da fattori inquinanti esterni ( gas, fumi ecc)  è previsto l’arresto da 2 a 4 mesi e una sanzione pecuniaria da 1315 euro fino a 5.600 euro”.  Pertanto il lavoratore in caso di inottemperanza alle prescrizioni del Medico Competente dovrebbe denunciare l’inadempienza al Dipartimento per la Tutela e la Sicurezza sui Luoghi di Lavoro della propria Asl di appartenenza, all’Ispettorato Territoriale del Lavoro e alla Procura della Repubblica le eventuali altre  violazioni.  Tra l’altro, in molti casi, oltre all’applicazione del sistema sanzionatorio previsto dal Decreto Legislativo 81/2008 si configura anche il reato di omissione in atti di ufficio art.328 del Codice Penale legato all’omissione di corretto e normale funzionamento dell’azione amministrativa e al buon andamento della Pubblica Amministrazione da parte del datore di lavoro o chi per esso non ha ottemperato alle disposizioni sanitarie del medico competente.

*Cultore della materia in Diritto e Procedura Penale Università degli Studi Luigi Vanvitelli e Formatore per la Sicurezza sui Luoghi di Lavoro.