Crollano i confini, Italia riunita: cosa si può fare e cosa è vietato

Dalla mezzanotte i confini regionali sono crollati con il via libera della circolazione in tutto il Paese.

L’Italia torna unita e le persone possono spostarsi liberamente. Ma non si tratta di un’apertura incondizionata; restano infatti ancora delle regole ben definite da seguire.

Ecco cosa sarà possibile fare e cosa sarà invece ancora vietato.

  • Rimane l’obbligo di stare presso il proprio domicilio per chi è in quarantena e per chi ha una temperatura corporea superiore ai 37,5 gradi, così come rimane il divieto di assembramento e l’obbligo di mantenere una distanza di almeno un metro (2 in caso di attività fisica).
  • Immutate le regole per la circolazione in auto e moto. Nelle stessa vettura potranno tranquillamente stare gli appartenenti allo stesso nucleo familiare ma se non si è congiunti allora subentrano limitazioni: massimo due persone (3 in caso di auto a tre file di posti), con l’autista ovviamente al posto di guida e il passeggero sui sedili posteriori. Entrambi dovranno avere la mascherina. In moto il passeggero, non essendo possibile il mantenimento della distanza, puo’ essere solo un convivente.
  • La mascherina resta obbligatoria in caso di assembramenti o al chiuso; rimane l’obbligo di portarla anche all’aperto in alcune regioni: Lombardia, Trentino, Friuli Venezia Giulia, Campania e nel comune di Genova.
  • Possibile il trasferimento verso le seconde case e ok anche ad alberghi a bed&breakfast su prenotazione.
  • Resta in alcune zone, come Milano, il divieto di asporto di bevande alcoliche nelle ore serali.
  • Distanziamento per le messe mentre i matrimoni si possono celebrare  in alcune regioni come l’Emilia Romagna, l’Abruzzo, la Campania e la Puglia.
  • gli stabilimenti balneari e le strutture ricreative dovranno rispettare il distanziamento, il ‘numero chiuso’ e dove possibile la prenotazione.
  • Il calcio professionistico dovrebbe ripartire il 12 giugno con la Coppa Italia e la semifinale Juventus-Milan seguita il giorno successivo dall’altro ‘big match’ tra Napoli e Inter. Per il campionato si dovrà invece attendere il 20 giugno con Torino-Parma.