Covid-19, 32 i contagi nel Cilento: sale la preoccupazione anche tra i turisti

Ben 4 focolai con 32 contagi nel Cilento negli ultimi giorni.

Sono 133 i tamponi eseguiti nella giornata di ieri soltanto a Pisciotta. Intanto sale la preoccupazione tra i residenti della provincia a sud di Salerno e tra i turisti, molti dei quai, all’ultimo momento, hanno deciso di rinunciare alle vacanze o di tornare a casa in anticipo.

Obbligo di mascherina all’aperto non soltanto nel centro del contagio ma anche ad Agropoli (registrato il quinto contagio nella giornata di ieri), Centola e Palinuro.

I cittadini di Pisciotta al momento contagiati sono soltanto 3, altri 14 sono salernitani e napoletani.

Ad accendere la miccia – come riporta Il Mattino – una cena a casa di un medico salernitano, originario del quartiere Carmine dove nei giorni scorsi c’è stato un minifocolaio a causa di una ventina
di contagiati e dove sono stati individuati anche due distinti cluster. Ad essere infetto sarebbe stato un ospite (anche questo salernitano) del medico. La zona finita nei controlli dell’Asl e del Comune è quella di Stazione Vecchia: tutto sarebbe nato da li e si sarebbe poi propagato alla Marina di Pisciotta dove il cognato del medico ha un’attività: gestisce un noleggio di gommoni.

Sarebbe arrivato direttamente dalla Moldavia il contagio per i 3 cittadini di Casal Velino: lo avrebbe portato una badante straniera che avrebbe poi infettato la vecchietta che assiste e il figlio della donna.

Salgono a 5, invece i malati di Coronavirus ad Agropoli: tutti amici del 21enne rientrato da una vacanza con la fidanzata a Capri dove, secondo la ricostruzione fatta dai sanitari, avrebbe contratto il virus.

Potrebbe essere un tampone falsato, invece, quello dell’anziano di Stio Cilento, paesino dell’entroterra cilentano, che non ha avuto contatti con alcuno: si è deciso di rifare il test.

6 infine quelli registrati a Capaccio-Paestum, tutti partiti da un autista di 58 anni che lo avrebbe contratto a Napoli durante una visita.