Covid-19, De Luca: “Non è tempo di mezze misure, ora decisioni forti”

De Luca

“Dopo maggio, con la riapertura di tutti i settori economici e della mobilità, l’Italia si è rimescolata e il contagio riguarda nella stessa maniera tutto il Paese. In questo quadro, la Campania è la regione più esposta perché quella con la maggiore densità abitativa d’Italia e con la maggiore congestione urbana, quindi con la maggiore difficoltà quindi ad avere distanziamento interpersonale. Questa criticità ci obbliga a prendere decisioni prima degli altri e in maniera più rigorosa degli altri“. Così il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca.

“Noi siamo riusciti nei mesi passati a garantire l’elemento fondamentale di sicurezza per i nostri concittadini – aggiunge -. Vorrei che iniziassimo a comprendere con più chiarezza che l’obiettivo fondamentale quando parliamo di tutela della salute è impedire che le persone perdano la vita. L’obiettivo è salvare la vita, non abbassare il numero dei contagiati. Più ritardiamo nel prendere le nostre scelte, più ci avviciniamo al momento in cui saremo costretti a prendere misure drastiche con l’acqua alla gola”. ”

Ci rendiamo conto dei tanti problemi che si creano ma noi non abbiamo chiuso le scuole, bensì abbiamo deciso di fare didattica a distanza per 15 giorni per cercare di contenere l’onda di contagio“. “Era questa la priorità? Non c’è una priorità quando si hanno certi numeri.L’obiettivo è ridurre al massimo i luoghi e le occasioni di assembramento e cercare di frenare per quanto possibile la mobilità e i contagi sui mezzi di trasporto”. “La scuola ovviamente è un tema delicatissimo e al quale teniamo tutti quanti, ma questa misura anche per la valutazione fatta dagli epidemiologi era una delle misure necessarie da prendere”. “Vi anticipo che nel fine settimana di Halloween chiuderemo tutto alle 22 – dice – Questa immensa idiozia di Halloween, questa stupida americanata che abbiamo importato nel nostro paese, è un monumento all’imbecillità. Sento che si stanno preparando a fare le feste, noi chiudiamo ogni cosa, non consentiremo neanche la mobilità”.